Calafiori scottato: "Non credo guarderò i Mondiali". E sulla Roma: "Ci vediamo a settembre"
Fresco della conquista del titolo di campione d'Inghilterra con la maglia dell'Arsenal, che mancava da oltre 20 anni al club londinese, Riccardo Calafiori ha raccontato ai microfoni del Tg1 la memorabile stagione vissuta con i Gunners.
L'ex terzino sinistro del Bologna ha vissuto un'annata straordinaria sotto la guida di Mikel Arteta, ma non è ancora conclusa, vista l'imminente finale di Champions League contro il Psg in programma il prossimo 30 maggio. Gioie e dolori, perché negli ultimi mesi Calafiori ha dovuto fare i conti anche la pesante delusione della triste serata di Zenica, costata all'Italia l'esclusione dai prossimi Mondiali.
"La Premier League era uno dei sogni che avevo sin da bambino", ha esordito. "Siamo esplosi di gioia al fischio finale della partita del City. Spero di portare in alto la nostra bandiera in Champions, considerando il fatto che non siamo andati ai Mondiali". Quanto alla terza Coppa del Mondo di fila alla quale l'Italia non parteciperà: "E' stato un momento abbastanza difficile da accettare, non credo che guarderò partite dei Mondiali. Gattuso è stata la prima persona che ho sentito la mattina dopo aver vinto la Premier".
Resta viva l'idea di tornare a vestire la maglia della Roma, che potrebbe essere avversaria dell'Arsenal nella prossima Champions League: "Al momento sto benissimo all'Arsenal e voglio continuare a vincere qui", ha tagliato corto Calafiori. Ma su insistenza in merito al suo passato da giovanissimo calciatore delle giovanili del club giallorosso ha risposto: "Ci vediamo all'Olimpico a settembre (ride, ndr)".











