Angelozzi: "Barrenechea è uno spettacolo, ha convinto anche Soulé a venire al Frosinone"
"Un mio amico mi ha proposto Reinier, non lo conoscevo, l'abbiamo studiato e ci è piaciuto. A quel punto, durante un pranzo, ho chiesto a un maestro e un amico come Ariedo Braida di poter fare una telefonata a Carletto Ancelotti. Lui ci ha parlato bene del ragazzo e da lì è nata la trattativa. In più c'è stata la fortuna che il procuratore Reinier era lo stesso di Kajo Jorge, che noi avevamo già preso". Così Guido Angelozzi, direttore sportivo del Frosinone, ospite di Palla al centro su Rai Radio 1 Sport: "Barrenechea è un spettacolo vederlo giocare ed è stato anche decisivo nel convincere Soulé a venire a Frosinone. Prima prendeva tempo, poi dopo la vittoria sull'Atalanta Soulé ha scritto a Barrenechea e gli ha detto che sarebbe arrivato. E così è stato. Non è stato facile portare questi ragazzi da Torino a Frosinone, dalla Juve al Frosinone. Mi sono detto ne prendo uno, poi mi tiro dietro tutti gli altri. Così è arrivato anche Kajo Jorge".
"Faccio una corte spietata quando mi piace un giocatore, sono uno vecchio stampo alla Sabatini, alla Corvino, alla Rino Foschi o alla Ariedo Braida. Abbiamo tutti una grande passione, mi piace parlare con i calciatori, per capire cosa hanno in mente, specialmente quando sono giovani. La cessione di Boloca? Andava fatta per forza, sennò non potevamo fare mercato. Però allo stesso tempo abbiamo preso Turati, Harroui e Marchizza. Il mio rimpianto del mercato estivo è quello di non aver completato la rosa, manca un difensore, cercheremo di risolvere il problema a gennaio".






