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Bergomi: "Milan? Tutto nasce quando ha perso l'obiettivo principale, sognava lo scudetto"

Bergomi: "Milan? Tutto nasce quando ha perso l'obiettivo principale, sognava lo scudetto"TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Ivan Cardia
lunedì 11 maggio 2026, 14:21Serie A
Ivan Cardia
fonte Da Milano, Lorenzo De Angelis

Beppe Bergomi, presente alla presentazione della nuova edizione del memorial Franco Chignoli che si terrà da 22 al 24 maggio, ha parlato della difficoltà di coltivare il talento: “Io ho avuto un maestro come Mino Favini, che mi ha sempre detto che il talento va aspettato. Tante volte non lo facciamo, per la ricerca del risultato. Dobbiamo cambiare il criterio di selezione di questi ragazzi e poi lasciarli crescere. Parlo soprattutto di base, per me vanno lasciati liberi di sbagliare”.

Il Milan sembra aver smarrito il talento. Come si spiega questo momento?
“L’aspetto mentale è importante, anch’io ho giocato con il brusio di San Siro, che quando fischia o rumoreggia è difficilissimo da superare. Ci vuole carattere e bisogna aggrapparsi a un gioco, a quello che ti sei portato dietro tutto l’anno. Tutto nasce da quando non ha più visto l’obiettivo principale”.

Quindi pensa abbia perso motivazione?
“Io penso sognasse lo scudetto. C’è stato un momento in cui, dopo aver perso con la Lazio, ha capito di non poter raggiungere quell’obiettivo. E pensava di avere in tasca la qualificazione Champions, il Milan paga tutto questo”.

Secondo lei chi è il principale responsabile?
“Per tirare le somme bisogna aspettare fine campionato, il Milan ha il destino nelle sue mani: se fa sei punti e va in Champions è un’annata positiva rispetto alla precedente. Ora è facile parlare: secondo me, se guardiamo in estate, bisognava ripartire da qualcosa di solido e Allegri l’ha dato. Non me la sento di fare la distribuzione delle colpe. Ogni anno in questo periodo, da un po’ di tempo, c’è aria di contestazione: io penso che la stabilità societaria sia essenziale”.

Il Milan è ancora favorito per il quarto posto?
“L’ha detto ieri Allegri, i bonus sono finiti. Ora devono vincere: abbiamo visto che, quando sei in trend negativo, diventa difficile invertirlo. Il Milan ha cercato di fare cose diverse, ha fatto dei cambiamenti per cercare il momento di rottura, di forzare certe situazioni. Però non ha funzionato, ora devono stare sereni e tranquilli per cercare quella compattezza che hanno sempre avuto per 28 partite”.

In vista del futuro, meglio dare continuità o cambiare?
“Beh, la vita insegna qualcosa. Proprio il Milan ha avuto continuità per tanto tempo… In questo calcio non si ha pazienza di aspettare, penso che sarà fondamentale la qualificazione alla Champions”.

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