Bergomi: "Beccalossi sarebbe stato perfetto nel calcio di oggi. Il 1982? Non posso criticare Bearzot"
Beppe Bergomi, presente al funerale di Evaristo Beccalossi, lo ha ricordato così: “Ho tanti bei ricordi, mi ha accettato nello spogliatoio e aveva sempre il sorriso. A livello tecnico, sarebbe stato perfetto anche nel calcio di oggi. Quando ho fatto la mia partita di addio mi ha ringraziato per averlo riportato a San Siro. Negli ultimi tempi ci incontravamo al distributore di benzina, era entusiasta del suo impegno con la Nazionale. Ce l’hanno portato via troppo presto, Coe Nazzareno Canuti”.
Era la tua prima Inter.
“Sì, abbiamo giocato quattro anni insieme. Io ho iniziato con loro, era un periodo nel quale c’era uno straniero solo. Sono molto legato a quella squadra, da collante c’è Beppe Baresi che mi dava sempre notizie anche del Becca”.
I Mondiali 1982 sono stati il suo più grande cruccio.
“Eh, lo so. Dispiace, però penso che la vita sia fatta di scelte: io non me la sento di dire qualcosa al mio maestro Enzo Bearzot, anche perché poi quella Nazionale ha anche vinto. Però penso che l’abbia presa nella maniera giusta il Becca. Certo, dispiace”.











