Bove: "Un giorno mi piacerebbe tornare in Serie A. Ma giocare in Inghilterra era un obiettivo"
Nel corso del suo intervento a TMW a margine della conferenza stampa per celebrare gli 80 anni della Boreale, Edoardo Bove ha parlato anche della sua avventura in Inghilterra con la maglia del Watford:
Il primo bilancio dell'esperienza inglese?
"Mi sono trovato bene. Un'esperienza nuova, è la prima volta che vivo fuori dall'Italia e mi sto trovando bene. Il calcio è un po' diverso, c'è differenza di intensità e il gioco è più diretto, mi sta piacendo e sono contento".
È dispiaciuto di non poter giocare in Italia?
"Non lo chiamerei dispiacere. Per me la Serie A è un campionato importante, in futuro non so come andranno le cose, non nego che la possibilità di ritornare mi piacerebbe, ma sono contento dell'esperienza all'estero anche perché giocare in Inghilterra era uno dei miei obiettivi. Volevo confrontarmi con una realtà diversa. Vediamo cosa riserverà il futuro".
Nei giorni scorsi ha parlato di difficoltà tramite i suoi social...
"Non è che pensavo che fosse più semplice… Un giocatore vuole giocare il maggior numero di partite possibili, solo con le gare trovi ritmo e concezione degli spazi. Forse non ho avuto la possibilità di mettere minuti consecutivi sulle gambe come mi aspettavo, il riferimento era questo. Sono però contento di come è andata al Watford, ringrazio il club ed i tifosi che sono stati il punto da cui sono ripartito. Le condizioni fisiche sono state perfette, per me era anche un test per vedere come mi sentivo. Sono tornato a giocare per farlo al massimo e per farlo bene, da quel punto di vista non è andata benissimo ma vediamo cosa succederà l'anno prossimo".











