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Cairo: "Non sono più i tempi del Grande Torino, magari venderò e verrò in Maratona"

Cairo: "Non sono più i tempi del Grande Torino, magari venderò e verrò in Maratona"TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Dimitri Conti
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Dimitri Conti
Oggi alle 00:30Serie A

Urbano Cairo, presidente del Torino, ha parlato a Sky Sport dall'evento per i 30 anni dell'agenzia P&P Sports Management del procuratore Federico Pastorello, che si tiene questa sera a Montecarlo: "Con D'Aversa abbiamo un rapporto contrattuale che finisce il 30 giugno, lui è arrivato a febbraio ed è andato benissimo. Sono molto grato a lui per il lavoro fatto e l'impegno che ci ha messo. Il temperamento è stato ben riconosciuto dalla squadra, ora stiamo ragionando con Petrachi per vedere quale sarà la scelta per il futuro. Chiaramente D'Aversa è ampiamente considerato, ci sono anche altre ipotesi che stiamo considerando: è un tema di filosofia di calcio, di quello che vuoi fare. Con D'Aversa ho un rapporto molto buono, lo stimo ed è una persona top, anni fa c'era stata un'occasione ma non si è concretizzata. Ora vediamo".

Che ci può dire dell'idea di un ritorno di Ventura al Torino, come DT?
"Ventura è un amico, con cui abbiamo condiviso 5 anni di Torino, in cui abbiamo fatto benissimo, forse le cose migliori possibili. Con Mazzarri abbiamo fatto più punti ma con Ventura siamo arrivati agli ottavi in Europa. Sono anche suo testimone di nozze, c'è un rapporto personale bellissimo. Parli di calcio con lui e ti metti lì, a prendere nota con gli appunti: ha una visione del calcio ancora attuale e fresca. Visto il rapporto, prima di fare scelte è importante valutarne l'arco temporale. Ci siamo rivisti più volte, anche ieri sera, ma per ora non dico nulla".

La stagione non ha ridato indietro lo stesso entusiasmo che c'era post-mercato.
"I giocatori dipendono dall'allenatore e dal suo modulo, che deve essere compatibile con la squadra che hai. Stiamo vedendo le cose con attenzione".

C'è qualche cessione illustre in vista?
"Noi non vogliamo farne, però alcune volte ci sono dei giocatori che vogliono cambiare aria e cercare nuove opportunità. La partita è appena cominciata".

Come riconquistare il pubblico del Torino?
"Se si presentasse qualcuno con un'offerta adeguata e con voglia di far bene, sono disposto a lasciare. Non è che dopo 21 anni devo rimanere ancora, non escludo nulla ma al momento non ci sono offerte. Poi magari qualcuno mi rimpiangerà, anche se spero di no. Io mi sono divertito nel Torino, ho dato l'anima e tutto me stesso nei momenti difficili. Ho la stessa passione dell'inizio, così come il medesimo impegno. Certo, il Torino negli anni Quaranta e Settanta era un Grande Torino, ma i tempi sono cambiati. Io ho preso un Torino fallito, che ora è in Serie A da 14 anni di fila, prevalentemente nella parte sinistra della classifica. Abbiamo ricostruito il Filadelfia e l'ho fatto volentieri, poi abbiamo fatto un certo lavoro col settore giovanile. Anche quest'anno non avremo alcun tipo di blocco sul mercato... Questo è quel che ho fatto, poi se arriva uno meglio di me sono felice, sarò il primo tifoso del Toro, verrei a vederlo anche in Maratona, se mi accogliessero. Purtroppo le contestazioni sono all'ordine del giorno, le fanno anche a chi vince scudetti. Il mondo è questo, va accettato e provato a fare le cose al meglio. Che tu abbia il sostegno o meno, quello magari tornerà".

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