Cremonese retrocessa, cambi in dirigenza e nella strategia: un nome nuovo nel mirino
La Cremonese è retrocessa in Serie B: a nulla è servita la rincorsa dell'ultima parte di stagione, il crollo avuto nella seconda parte di campionato è stato netto. E i grigiorossi, prima con Davide Nicola e poi con Marco Giampaolo, non hanno saputo tenere il passo delle altre e hanno perso lo sprint finale per la permanenza in Serie A con il Lecce.
Il mercato sul banco degli imputati
Sul banco degli imputati da parte del club c'è chiaramente anche il mercato. Perché la Cremonese, con le ultime sessioni guidate dal ds Simone Giacchetta, ha puntato verso una strategia chiarissima: giocatori pronti subito per la lotta salvezza, calciatori d'esperienza che però non hanno creato valore a livello economico non hanno portato plus, al netto del valore dei singoli. Calciatori dal pedigree importante, da Federico Baschirotto a Sebastiano Luperto, da Martin Payero ad Antonio Sanabria. Chi di loro, compresi gli altri rinforzi (Milan Djuric, Morten Thorsby eccetera), ha aumentato il valore di mercato, risultando una plusvalenza futura per la Cremo?
La nuova idea della Cremonese: un profilo internazionale come Giraldi
Ecco perché il club ha deciso di cambiare strategia. Dopo la retrocessione, partire con un ciclo diverso, con una storia diversa. Nelle idee della famiglia Arvedi, proprietaria della società, c'è anche il profilo di Filippo Giraldi. Che è sì italiano, e che ha trascorsi a Prato e Brescia, dove ha lavorato come capo degli osservatori, ma dal 2012 la sua carriera si è sviluppata in Inghilterra. Chief scout prima e direttore dell'area tecnica poi del Watford e a seguire direttore sportivo del Nottingham, tra i giocatori che ha portato tra il club dei Pozzo e quello di Mariniakis vanno annoverati nomi come Richarlison, Ismaila Sarr, Joao Pedro, Murillo e non soltanto. Calciatori diventati poi realtà internazionali che hanno fatto le fortune tecniche dei rispettivi club e anche quelle economiche. Ecco perché la Cremonese lo sta considerando come uno dei nomi più caldi per rilanciare un progetto ambizioso. Poi sarà il tempo di valutare, per la Cremo, le strategie per la panchina, col nome di Marco Giampaolo ora più che mai in bilico.











