Cristiano Ronaldo, re senza corona del Mondiale. Più prigioniero oppure carceriere?
Cristiano Ronaldo saluta la Coppa del Mondo con numeri non troppo lusinghieri. Se è vero che contro la Croazia è riuscito finalmente a spezzare l'incantesimo che lo voleva senza un gol nelle fasi a qualificazioni diretta, dall'altra parte lo ha fatto su rigore. Il gol della vittoria è arrivato grazie a un grande colpo di testa di Gonçalo Ramos, nemmeno entrato quest'oggi, fino al gol finale di Mikel Merino al novantesimo, quando oramai era praticamente impossibile porci rimedio, al netto del colpo di testa di Bernardo Silva.
Più prigioniero oppure carceriere?
È evidente che rispetto ad altri grandi della storia recente o meno, come Maradona o Messi, oppure Ronaldo e Ronaldinho, nascere con la maglia del Portogallo cucita addosso sia stato un ostacolo. Perché non ha mai vinto una Coppa del Mondo e, almeno prima di CR7, nemmeno un Europeo. Nel 2016 è arrivato il gol di Eder a cambiare la storia, nonostante CR7 fosse in panchina per infortunio. Ha trascinato, ma aveva anche dieci anni di meno.
Stavolta purtroppo il Portogallo è sembrato sotto scacco del suo grande numero sette. Sempre in fuorigioco, con la necessità di uscire dai blocchi e cercare di sfondare sulle fasce per poi, eventualmente, sfruttare Ronaldo in mezzo all'area. Troppo poco per sperare di vincere contro una Spagna forte, solida, pur non imbattibile.






