Dall'opera diplomatica di Marotta alla richiesta di Zhang: così l'Inter ha ritrovato compattezza
Parola d'ordine: compattezza. Mai come negli ultimi giorni la dirigenza e il gruppo squadra erano stati tanto a contatto: se qualche segno di scollamento era sembrato evidente in precedenza, si legge oggi su La Gazzetta dello Sport, dopo il pari di Salerno si è messa al lavoro l’unità di soccorso. L'immagine più potente è quella dell'immediato dopo-gara del Da Luz, all'interno del mini-tunnel fuori dal campo: "Il presidente Zhang, il vicepresidente Zanetti, l’a.d. Marotta, il d.s. Ausilio e il suo vice Baccin aspettavano trepidanti il ritorno negli spogliatoi dell’Inter europea, creatura evidentemente diversa dall’Inter italiana: cercavano tutti, giocatori e allenatore, per abbracciarli uno a uno con un calore rinnovato che ha sciolto ogni residuo di gelo", riporta la rosea.
L'Inter ha puntato insomma sul dialogo e sul reciproco scambio di opinioni fra tutte le parti interessate, con l'opera diplomatica di Marotta e la reazione d'orgoglio chiesta da Zhang in persona. Missione riuscita.






