Di Livio: "Bastoni principale colpevole, male Turpin. Ma siamo questi, ora azzerate tutto"
“La squadra ha lottato, in dieci uomini… Secondo me l’errore grave è di Bastoni”. Angelo Di Livio, raggiunto in esclusiva da TMW dopo la mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali, commenta così il ko ai rigori con la Bosnia ed Erzegovina: “Non può fare quell’entrata invece di temporeggiare, ha condizionato l’andamento della partita. Nonostante tutto hai avuto anche delle occasioni in dieci contro undici. L’arbitro Turpin secondo me non è stato all’altezza: c’era anche un’espulsione (di Muharemovic, ndr) in un momento delicato della partita, poteva pareggiare le energie. Peccato, mi dispiace tanto ma Bastoni è il principale artefice di questa disfatta”.
Tre Mondiali senza Italia. Ora?
“Mi auguro possa saltare un po’ tutto per ripartire da zero. Mi dispiace molto per Gattuso, che ci ha messo tanto cuore. Ha fatto tantissimo, da vero italiano. Però bisogna azzerare tutto e ripartire. Le parole adesso contano poco, bisogna fare i fatti. Secondo me andare al Mondiale per la Nazionale deve essere la normalità. Però siamo impantanati in una situazione psicologica da cui non riusciamo a uscire. Dipende anche dal nostro campionato, dalla qualità dei nostri giocatori: siamo questi, a volte è anche difficile”.
Si aspetta le dimissioni di Gravina?
“Non so cosa succederà, però è chiaro che la situazione non va bene. Bisogna fare delle riforme per tornare a essere competitivi. Sono demoralizzato e dispiaciuto, qualcosa bisogna fare”.
Deluso da Bastoni?
“È un giocatore esperto, ha giocato partite importanti. Lì devi accompagnare, non devi mai entrare. Devi accompagnare l’avversario, è stato troppo istintivo e ha penalizzato la squadra”.
Non c’è via di uscita?
“Il calcio italiano è diventato un calcio normale. Non abbiamo più numeri 10, per fortuna abbiamo scoperto Pio Esposito, c’è Kean… Però non abbiamo più chi salta l’uomo, solo giocatori normali. E ne paghiamo le conseguenze”.











