Dove trova i soldi il Barcellona? Con il Camp Nou si tornerà in utile a breve
Come fa il Barcellona, squadra che per anni ha inseguito una sorta di breakeven fra giocatori che non potevano essere messi in elenco, a concludere a breve giro di posta gli acquisti di Anthony Gordon e Julian Alvarez, più lo svincolato Bernardo Silva? La risposta è molto semplice: un indotto e una cura dimagrante rispetto ai soldi che si spendevano anni fa. Quando Messi era l'idolo del Camp Nou, guadagnava 86 milioni di euro lordi. Dembele arrivava a quasi 20 netti, cosa che Griezmann sforava. Totale, solo per un attacco probabilmente meno forte di quello precedente, circa 160 milioni lordi. Una follia e una enormità che il Barça ha pagato.
Perdendo Messi, rischiando di far saltare affari già fatti. Oppure di perdere Nico Williams, per dirne uno. Ora però grazie al nuovo stadio e, anche, a una migliore scelta nei budget può ricominciare a investire massicciamente. Perderà Lewandowski ma chiuderà altri colpi interessanti e non è detto che sia finita qui, perché Deco vuole davvero muoversi in maniera trasversale per creare un nuovo Barcellona dopo quello di Guardiola.
Dunque, pur avendo un minimo di blocco imposto dalla Liga, il Barcellona cerca di fare la differenza. E non è detto che si fermerà agli ultimi arrivi, perché anche Gvardiol è finito nel mirino.











