Il Genoa torna in Serie A! Jagiello: "Un giorno che rimarrà per tutta la vita"
"E' un giorno che rimarrà sempre per tutta la via". Non usa giri di parole Filip Jagiello per descrivere la festa promozione del Genoa. Centrocampista di sostanza ma anche capace di inserirsi costantemente in area avversaria e col vizio del gol. Pedina importante nella scacchiera di Alberto Gilardino in questo anno che ha riportato il Grifone in A dopo solo un anno di assenza (only one year): "I tifosi sono stati straordinari - ha esordito in esclusiva per i nostri taccuini il calciatore polacco - è stata una festa bellissima. Però mancano ancora due partite e vogliamo chiudere il campionato nel modo migliore".
Che effetto le ha fatto vedere l'amore del pubblico prima al "Ferraris" e poi per le vie della città?
"E' stata una grande emozione, è la prima volta che mi succede tutti questi tifosi che cantano, ti entrano nella pelle. E' bellissimo".
Quanto volevate questa promozione?
"Era il nostro obiettivo fin dall'inizio della stagione. Ognuno di noi voleva vincere il campionato, ottenere la promozione per far vedere che noi siamo giocatori di Serie A".
C'è stata una partita in cui vi siete resi conto che l'impresa era possibile?
"Secondo me sono due le partite: contro Frosinone e Bari, nonostante fosse ancora il girone di andata, c'era il segnale che potevamo raggiungere la promozione".
Cosa vi ha detto Gilardino dopo la partita con l'Ascoli?
"Che dobbiamo godere questo momento. Non c'era tempo per parlare troppo perchè c'era da far festa. Eravamo tutti contenti, ci ha detto solo questo".
Che tipo di allenatore è Gilardino?
"E' una persona tranquilla che ci dice in allenamento le situazioni che possono presentarsi all'interno di una partita. E noi le riportiamo sul campo. E' molto bravo ad analizzare le partite soprattutto ci ha dato serenità e consapevolezza che siamo veramente forti".
Quanto è stato importante il pubblico?
"I nostri tifosi sono i migliori d'Italia. Quando giochi a Marassi senti che parti sempre in vantaggio, abbiamo sempre un giocatore in più. L'ambiente ti spinge veramente tanto".
Avete dimostrato di essere i più forti specialmente nel girone di ritorno con un solo gol subito in casa e se estendiamo la statistica al girone di andata avete mantenuto la porta inviolata per dieci partite interne di fila.
"Penso che abbiamo una difesa forte. In attacco anche noi siamo più tranquilli sapendo che in difesa ci sono giocatori che fanno la differenza. Non subire tanti gol ti porta più serenità in avanti. Siamo contenti di aver intrapreso questa striscia casalinga positiva. Grazie a questo abbiamo ottenuto la promozione".
L'abilità del mister è stata quella di farvi ruotare tanto. Nel suo ruolo c'era tanta concorrenza eppure tutti avete lasciato il segno.
"Il mister ci ha sempre ruotato perchè vuole che ognuno di noi si senta importante. Quando giocavo io dall'inizio davo sempre il massimo, volevo dimostrare di meritarmi il posto in squadra. Il calcio però è così, è difficile scendere sempre in campo dal minuto e quando mi è capitato di entrare nel secondo tempo ho sempre voluto dare una mano alla squadra. Così anche i miei compagni".
Ed è stato decisivo in zona gol con quattro reti segnate.
"Spero anche di farne ancora uno o due in queste ultime due partite. Per una mezzala è una cifra buona".
Ora ci sono due partite da disputare. L'obiettivo è alzare l'asticella e provare a dare la caccia al Frosinone, vostro prossimo avversario?
"Andiamo a Frosinone per fare la nostra partita e provare a vincere. Il Frosinone è una squadra molto forte però noi ci proveremo. Possiamo giocare ancora meglio rispetto ad altre partite perchè, avendo raggiunto già l'obiettivo, siamo un po' più liberi mentalmente e possiamo dimostrare le nostre forze".
Dei quattro gol segnati, quale è stato quello più importante per lei?
"Il più bello è stato quello col Cosenza. Però ho realizzato due gol simili con Brescia e Modena, con i gialloblu è stato decisivo, però mi piace quello col Palermo. Il più bello però, ripeto, è stato quello contro il Cosenza".
Possiamo dire che questo è il suo migliore anno da quando è arrivato in Italia?
"E' stato il mio migliore campionato da quando sono arrivato in Italia. Spero però che quello migliore debba ancora arrivare. Spero di fare ancora belle cose a Genova e di raggiungere i nostri prossimi obiettivi".






