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Salernitana "alla catanese", Argurio: "Tutto su Gyomber, Bogdan e Aya"

ESCLUSIVA TMW - Salernitana "alla catanese", Argurio: "Tutto su Gyomber, Bogdan e Aya"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Sarah Furnari/TuttoLegaPro.com
lunedì 10 maggio 2021 20:49Serie A
di Luca Bargellini

C’è un pizzico di Sicilia nella promozione in Serie A della Salernitana, arrivata oggi dopo 22 anni di attesa. Luka Bodgan, Norbert Gyomber e Ramzi Aya prima dello sbarco in granata sono stati elementi cardine degli ultimi Catania della gestione Pulvirenti. Ospite di TuttoMercatoWeb.com Christian Argurio, allora ds dell’Elefantino, parla dei tre difensori oggi agli ordini di Fabrizio Castori. “Prima di tutto ci tengo a far loro i complimenti per la promozione in Serie A. Si tratta di tre ragazzi a cui sono legato e che si meritano questo grande traguardo. Con Luka e Ramzi, poi, abbiamo mantenuto a distanza di anni uno splendido rapporto. Ci teniamo in contatto sia telefonicamente che, quando possibile, di persona”.

Tre giocatori, includendo Gyomber, che in momenti diversi lei ha portato a Catania e che hanno dimostrato il proprio valore proprio al ‘Massimino’.
“Vero. Gyomber, ad esempio, lo segnalai al Catania nella stagione 2012/2013 quando facevo il capo degli osservatori. Lo prendemmo a gennaio e poi lasciato il prestito fino al termine della stagione al Dukla Banska Bystrica, la squadra dove lo avevo visto. L’anno successivo era in rossazzurro e da lì spiccò il volo verso la Roma che permise all’Elefantino di mettere a bilancio una bella plusvalenza”.

Il più giovane dei tre è invece Luka Bogdan
“L’avevo notato quando, ancora ragazzino, giocava nell’Adriatic Split, una delle scuole calcio più importanti di Spalato e della Croazia in generale, gestita dal padre Franko. Poi per qualche tempo lo avevo perso di vista salvo poi riavvicinarmi a lui dopo alcune esperienze fra Austria, Danimarca e Slovenia, quando giocava a Vicenza. Appena capito che c’era la possibilità che si svincolasse dal club veneto decisi di portarlo in Sicilia. Con il Catania fece una grandissima stagione che lo portò all’approdo in B al Livorno”.

Infine Ramzi Aya.
“In Serie C è sempre stato un giocatore dal rendimento costantemente molto alto. Il paradosso è che non aveva mai avuto modo di giocare in una squadra che lottava per vincere il campionato. Prima della Fidelis Andria, club dal quale lo prelevammo, lo avevo visto districarsi molto bene anche in altre realtà e avevo ottimi ricordi di lui per la comune avventura al Messina in Serie A quando lui faceva parte del settore giovanile. Alla mia seconda stagione da ds del Catania decisi di prenderlo subito e riuscì a confermare il suo ottimo rendimento. In B fra Pisa, prima, e Salerno, poi ha trovato il giusto e meritato palcoscenico sul quale farsi apprezzare. Adesso per lui, come per gli altri due, c’è una Serie A tutta da vivere”.

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