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Fiorentina, la gestione Gonçalves è un caso: tre settimane di lavoro per vederlo in campo 9'

Niccolò Righi
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Niccolò Righi
Oggi alle 06:53Serie A
14.10.2026 06:53Serie A
Vanoli aveva detto che per rivedere il vero Gonçalves servisse aspettare la pausa: eppure il portoghese non ha giocato così poco come a Genova.
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca 2026

“Non c’è un motivo perché ha giocato pochi minuti. Ho una rosa ampia e nel calcio ci sono cinque sostituzioni”. I tifosi della Fiorentina, almeno per il momento, dovranno farsi andar bene queste poche righe di spiegazione alla domanda che in molti si sono fatti durante il match di Marassi contro il Genoa: perché, nonostante lo svantaggio, Paolo Vanoli ha aspettato così tanto prima di concedere spazio a Pedro Goncalves?



La strana gestione di Gonçalves



Acquistato dalla Fiorentina nelle ultime ore del mercato estivo, il portoghese, dopo un’estate da separato in casa con lo Sporting CP, è arrivato a Firenze parecchio indietro di condizione, tanto che ha dovuto seguire un percorso di riattivazione atletica prima di poter tornare pienamente a disposizione. Le tre settimane di pausa per gli impegni delle Nazionali sembravano, in questo senso, l’occasione ideale per permettergli di mettere benzina nelle gambe, ritrovare la condizione migliore e avvicinarsi finalmente al ritmo dei compagni. A rendere ancora più concreta l’ipotesi di una maglia da titolare c’è stato poi l’infortunio di Atta, che sembrava poter aprire al portoghese le porte della trequarti, e il viaggio intercontinentale vissuto da Mastantuono nel ritorno dall’Argentina. E invece a Marassi al portoghese sono stati concessi appena nove minuti in campo, il minutaggio più basso da quando è arrivato a Firenze, ben inferiore alla mezz'ora che Vanoli gli aveva concesso nell'ultima contro il Napoli prima della sosta. Un dato che fa rumore soprattutto alla luce delle parole pronunciate dallo stesso tecnico viola il giorno prima in conferenza stampa, quando aveva raccontato di aver visto un Goncalves “diverso” nell’ultimo periodo, lasciando intendere che qualcosa stesse cambiando.

C’è bisogno dei suoi gol

Con 84 minuti sommati, nessuno - tra i giocatori di movimento - ha giocato meno di Goncalves fino a questo momento. Anche Kean e Gudmundsson, che nel frattempo hanno fatto le valige da un mese e mezzo, sono stati impiegati di più in viola. Eppure questo inizio di stagione ha fatto emergere due grossi problemi, tra gli altri, nella Fiorentina: la difficoltà di costruire palle gol e la mancanza di un leader in campo. Due caratteristiche che un calciatore come lui, capace di segnare 104 gol in carriera e di aver accumulato 239 presenze con lo Sporting (di cui 36 tra Champions e Europa League), potrebbe benissimo essere in grado di sopperire. Il paradosso è tutto qui: la Fiorentina ha bisogno di gol, qualità e personalità, ma continua a lasciare in panchina un giocatore che, almeno sulla carta, potrebbe offrire tutte e tre le cose. Goncalves non è ancora al meglio, ma proprio per questo la domanda resta: quando avrà davvero l’occasione di dimostrare il suo valore?

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