Fiorentina, Italiano spiega il battibecco col tifoso: "Mi sono solo chiarito con un signore"
Vincenzo Italiano, allenatore della Fiorentina, commenta così in conferenza stampa il 2-3 subito in casa dal Lech Poznan ma valso comunque l'accesso alle semifinali di Conference League: "L'importante in questo momento è aver ottenuto la semifinale, poi ogni volta che ci avviciniamo a qualche record quest'anno puntualmente lo manchiamo... La nota positiva è che sia col Braga che stasera siamo rimasti in gara, poi penso che fino al loro 2-0 non eravamo stati arrembanti e ce l'eravamo complicata da soli. Ma abbiamo avuto carattere e ora festeggiamo".
Questo risultato può essere una carica per il risultato europeo?
"Certo. Sinceramente la partita non mi è dispiaciuta, arrivi da un 4-1 cercando anche di metterla sotto certi binari però ogni volta che tirano gli altri fanno gol. Abbiamo avuto delle occasioni fin da subito che potevano cambiare la partita, ma ripeto che sono felice della reazione. E aggiungo che il Franchi è stato straordinario: quei due gol che sono entrati li hanno spinti tutti loro".
Come mai alla vigilia della gara ha messo così tanto in guardia i ragazzi?
"Non esistono partite facili, ero convinto di trovare oggi delle insidie, non pensavo così ma ripeto che è una costante. Mai abbassare la guardia e meno male che abbiamo questa forza che ci fa stare in partita".
C'è stato un battibecco tra lei e un tifoso, perché?
"Perché a volte i tifosi sono meno razionali degli allenatori, ma mi sono solo chiarito con un signore che da tanti anni viene allo stadio e l'importante è remare tutti dalla stessa parte. Specie adesso, poiché arrivano partite che contano".
È particolarmente contento che i gol siano arrivati da Sottil e Castrovilli?
"Chi è subentrato l'ha fatto incidendo subito ed è così che si raggiungono i grandi risultati. Sono felice per entrambi, visti problemi fisici che hanno avuto. Il loro ritorno può darci una grossa mano".
È preoccupato per le condizioni di Bonaventura?
"Questo problema che spero sia qualcosa di non grave derivi dalla fatica che ha nelle gambe Jack. Perderlo mi darebbe un grande fastidio, vedremo se riusciremo a recuperarlo insieme a Brekalo, Amrabat e Ikoné. Ma è il prezzo da pagare quanto giochi tante partite ravvicinate".
L'avversario più ostico in Conference è stato il Lech?
"Sì, per come si era messa la partita. Queste sono squadre che appena molli un centimetro possono metterti in difficoltà".






