Fiorentina, Vanoli out, Grosso in. Pistocchi attacca: "Meriti sempre superati dall'amichettismo"
Mancava soltanto l'ufficialità ed è arrivata nella giornata di ieri: Paolo Vanoli non è più l'allenatore della Fiorentina. Al tecnico varesino non è bastato portare i viola ad una salvezza che ad un certo punto della stagione sembrava irrimediabilmente compromessa, visto che la squadra ci ha messo 16 partite per trovare la prima vittoria. Fabio Paratici invece ha scelto di cambiare e di puntare su Fabio Grosso, tecnico lanciato nella Primavera della Juventus e che, dopo aver rescisso con il Sassuolo, è pronto a firmare con il club toscano e ad accasarsi al Viola Park.
Il modo in cui è stato snobbato Vanoli, però, non a tutti è andato giù e tra i commenti più pungenti diretti alla Fiorentina, sta facendo parlare di sé quello che Maurizio Pistocchi ha scelto di condividere sui propri canali social: "Ci sono cose, nel calcio italiano, incredibili: si parla tanto di meritocrazia, ma il merito è sempre superato dall’amichettismo", si legge sul profilo X del giornalista.
Poi si chiede: "Vi sembra normale che un allenatore che subentra dopo 11 partite / 4pt / 0 vittorie, fa 36 punti in 17 partite-record, mai successo in precedenza e salva la squadra dalla retrocessione, venga liquidato come uno qualsiasi? Ebbene, è quello che lo chef Paratici, nelle cui mani la famiglia Commisso si è messa dopo la scomparsa di Rocco, ha cucinato a Paolo Vanoli". E ancora: "Chissà cosa avrà pensato Paratici, che già da tempo aveva contattato Grosso attraverso il suo procuratore Riso, quello stesso Paratici che a novembre, interpellato dal club, aveva testualmente detto “Vanoli è il miglior allenatore che ci sia in questo momento”".






