Frosinone, Angelozzi: "Stirpe mi voleva già nel 2003. Ma al Catania non potevo dire di no"
Guido Angelozzi, direttore sportivo del Frosinone, parla ai microfoni del Corriere dello Sport di oggi della scelta di sposare il progetto proposto da Stirpe, patron dei ciociari. Un sì che si è fatto attendere 17 anni: "Lui entrava con la sua cordata in C2, era il 2003: chiese consiglio a Fuzio, suo amico che mi aveva avuto da presidente dell’Andria. Io ero a Perugia con Gaucci che alla fi ne non mi liberò più. Mi spedì a Catania, casa mia, in serie B. Come potevo dire no? Poi arriva il 2023, Stirpe mi chiama e mi dice: “stavolta non prendi impegni e a fine stagione vieni da me”. Avevo chiuso da poco con lo Spezia, dissi va bene. Mi richiamò dopo un mese per anticipare tutto. Ed eccomi qui".
Spezia in A. Perché finì?
"Non potevo più decidere in autonomia come avevo chiesto a Volpi, che me lo aveva promesso. Fine dei giochi".
Però allo Spezia fece un regalino: Italiano.
"Me lo segnalò il mio osservatore".






