Frosinone, i retroscena dietro il rimpianto Zerbin (non Popovic) e il riscatto di Ibrahimovic
Il rimpianto del mercato di gennaio del Frosinone si chiama Zerbin. A dirlo ci ha pensato Guido Angelozzi, direttore sportivo dei canarini, nella conferenza stampa di oggi, spiegando come per un errore banale, cioè la mancanza di un posto da extracomunitario per accogliere Matija Popovic, il Napoli ha deciso di spedire l'esterno al Monza rispetto che in Ciociaria. "Sì il giocatore era Zerbin, mi avrebbe fatto piacere portarlo qua, abbiamo avuto dei colloqui poi abbiamo avuto un imprevisto col Napoli per colpa nostra ed è saltato l'affare", le parole del dirigente. Quello che TMW ha potuto appurare è che entrambe le offerte per Zerbin erano in piedi da qualche giorno, ma gli azzurri avevano optato per spedirlo al Frosinone anche per riconoscenza per l'appoggio legislativo su Popovic. Non avendo la possibilità di tesserarlo, Zerbin è stato libero di scegliere, andando al Monza.
Poi c'è la questione dei riscatti, con Ibrahimovic che probabilmente verrà riscattato. Arijon si è trasferito in prestito con diritto di riscatto e dopo sei mesi ha già convinto tutti. Sarà riscattato dal Frosinone (3,5 milioni) perché considerato un giocatore forte, di livello. Però il Bayern Monaco, sempre attento ai propri talenti, ha la recompra e per due stagioni potrà riportarlo a casa (per rispettivamente 11 e 14 milioni). Un affare per tutte e due le squadre, se dovesse esplodere definitivamente.
Infine anche la parentesi Lirola che, probabilmente, non sarà riscattato.






