"Hanno provato ad abbatterci un miliardo di volte": Juventus, l'orgoglio di Pessotto
"Non è solo una società": così Gianluca Pessotto, nel corso di una intervista rilasciata a Tuttosport oggi in edicola, ha parlato di cosa significhi per lui la Juventus, un club al quale ha dedicato - e continua a dedicare come responsabile del settore giovanile - una grossa fetta della propria vita, oltre che carriera. "A volte sembriamo così grandi da sembrare astratti: invece c’è senso d’appartenenza e famiglia. Alla Juventus ho fatto quello che amavo e sempre al livello massimo: non ho mai pensato di andare via", ha aggiunto il dirigente.
In merito all'attualità, c'è ancora da soffrire per chi ci tiene tanto al club come lui: "Se soffro di più per le giovanili o per la prima squadra? Con i giovani è diverso, si impara anche dalle sconfitte. Spero che la Juve torni a essere protagonista", ha spiegato.
Ora la Juventus è attesa dal derby contro il Torino. Per centrare la Champions League servirebbe un miracolo vero e proprio, ma Pessotto si sbilancia: "Se la Juve andrà in Champions? Sì, bisogna avere fiducia nel lavoro. Che momento è? Hanno provato ad abbatterci un miliardo di volte. La Juve però è la Juve. E non muore mai. Quindi dobbiamo conti- nuare a lottare, cercando di sba- gliare il meno possibile. E di re- stare uniti. Altrimenti tutto si fa più difficile".











