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Pessotto su Vialli: "Era un perfezionista, per lui ogni cosa doveva essere fatta al massimo"

Pessotto su Vialli: "Era un perfezionista, per lui ogni cosa doveva essere fatta al massimo"TUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca 2024 @fdlcom
Simone Lorini
Oggi alle 19:54Serie A
Simone Lorini
fonte da Torino, Camillo Demichelis

Ospite della fondazione Vialli e Mauro al Teatro Regio di Torino, Gianluca Pessotto ha parlato così dell'ex compagno, scomparso tre anni fa.

My name is Luca, ho una ballata per Vialli, titolo che raccoglie un po' tutto no? Che cosa ti dà vivere serate nel genere ricordando Luca tre anni dalla sua scomparsa?
"Sicuramente grande emozione, come è stato detto, questa occasione è per ricordare Luca in un modo per lui sarebbe piaciuto, quindi ballando, scherzando, ridendo, divertendosi e come lui sapeva fare nei momenti in cui non era in campo, ovviamente perché in campo c'era poco da divertirsi con lui perché era uno che pretendeva molto. Una bella serata ricca di emozioni dopo l'evento che c'è stata a Genova, speriamo veramente che sia con lo stesso emozione la gente partecipi a questa serata perché è il modo migliore per ricordare Luca. Non era un ballerino, però era sicuramente un calciatore e un uomo che sapeva trascinare, non solo i compagni ma anche la gente fuori dal campo".

Eravate una grandissima squadra, come uomini, ma anche tecnicamente avete vinto tutto. Ecco, alla Juve di oggi cosa si potrebbe dire anche ricordando Luca?
"La Juve non molla mai, la Juve non molla mai, è abituata a lottare, soffrire e cercare sempre di ottenere il meglio perché la Juventus vuole stare in alto e quindi l'obiettivo è quello di tutti, non solo dei calciatori, ma di tutti quelli che le ruotano attorno di cercare di alzare sempre l'asticella ed essere protagonisti. Luca era un perfezionista, pretendeva tantissimo da sé stesso e lo prendeva dai compagni, come è giusto che fosse, e quindi questo lo stimola per tutti noi, ovviamente".

Luca ha dato tanto come uomo e come sportivo, ma qual è il suo più grande lascito?
"Ma sicuramente quello che ha lasciato è un grande determinazione, grande carisma, la voglia di metterci sempre alla faccia, davanti alle difficoltà, non chiedersi mai indietro, prendersi le proprie responsabilità come un grande capitano deve fare, e quello è l'insegnamento migliore tra tutti quelli che gli ho votato attorno, che ha lasciato una grande eredità, così come ha lasciato una grande eredità: la voglia di aiutare gli altri, perché oggi siamo qui anche per quello e quindi non dobbiamo mai dimenticare le tante belle cose che state fatte, sempre nel segno ovunque del divertimento e della gioia di fare al massimo quello che si fa, per lui qualunque cosa decidesse di fare, la voleva fare bene e al meglio".

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