Il ritorno dei re: Lautaro e Thuram trascinano l'Inter, Roma travolta 5-2
Dopo settimane di chiacchiere e paure Chivu trova nell’uovo di Pasqua la sorpresa più dolce, quella vittoria che mancava da oltre un mese e cominciava ad essere distante come un’oasi nel deserto. L’Inter domina grazie ai colpi dei suoi fuoriclasse e stritola la Roma 5-2, ricacciando indietro Napoli e Milan che questa sera, nello scontro diretto, proveranno a salire sull’ultimo treno per tentare di giocarsi lo scudetto. Lautaro Martinez dopo un’assenza di 46 giorni firma una doppietta da urlo, aprendo prima le marcature al secondo minuto e poi mettendo a segno la rete del 3-1 in avvio di ripresa. Su entrambi i gol del toro c’è la firma in calce di Marcus Thuram: rinvigorito dalla Nazionale il francese ha servito due assist al bacio, firmando il punto del 4-1 in un secondo tempo in cui i nerazzurri hanno schiacciato sull’acceleratore senza fermarsi mai. La Roma c’è stata solo per buona parte del primo tempo - quando dopo il vantaggio nerazzurro ha trovato la rete del pari con Mancini, costretto poi a uscire per infortunio - ma è definitivamente crollata nella ripresa. La cesura sulla partita è arrivata nei minuti di recupero della prima frazione, quando Calhanoglu ha fatto venire giù San Siro con un fulmine dei suoi. In turco lo chiamerebbero yildirim, la folgore, soprannome del sultano Bayezit I.
L’ex Milan ha armato un destro terrificante per la rete del 2-1, spezzando in due la squadra di Gasperini, punita nella ripresa anche anche dal pokerissimo di Barella. Il centrocampista italiano non segnava dal 4 ottobre scorso, un’eternità. Il gol di Pellegrini serve ai giallorossi per rendere meno amara la batosta, che poteva anche essere più ampia se prima Pio Esposito e poi Dumfries non avessero fallito il sesto gol. In una notte Chivu ha visto materializzarsi tutto quello che non aveva visto nell’ultimo mese di ansie e sospiri. È tornato in pompa magna Thuram, che non segnava dall’otto febbraio scorso nella goleada contro il Sassuolo. Chivu aveva profetizzato una sua grande prestazione alla vigilia del match, ed è stato ripagato dal suo numero nove che è tornato a dialogare come ai tempi d’oro con Lautaro.
Il capitano dell’Inter sale a quota 16 gol in campionato ed è uscito tra gli applausi scroscianti del suo popolo, esattamente come Alessandro Bastoni, osannato dopo il momento cupo degli ultimi mesi. Il difensore è ancora al centro degli spifferi di mercato, ma questa sera in casa Inter non si guarda al futuro, a eno che non si tratti del campo e dell'obiettivo tricolore. La sfida ora sarà tenere la barra dritta fino alla fine, a cominciare dalla trasferta di Como della prossima settimana, per poi passare all’impegno casalingo contro il Cagliari. Questa sera i nerazzurri potranno guardare comodi dal divano di casa lo scontro diretto tra Conte e Allegri, magari sperando in un pareggio che allontanerebbe entrambe lontano dalla vetta. Se Napoli e Milan non dovessero farsi male a vicenda, scivolerebbero a -8 e -9 punti dalal vetta. Un vuoto quasi incolmabile.











