Inchiesta arbitri, oggi la Procura di Milano sentirà Schenone, Zappi e Tommasi
L’inchiesta della Procura di Milano sul sistema arbitrale italiano entra nel vivo. Nella giornata di oggi, davanti al pm Maurizio Ascione, si alterneranno tre soggetti chiave per decifrare gli obiettivi del lavoro degli inquirenti.
Il primo sarà Giorgio Schenone, club referee manager dell’Inter, non indagato. Sarà sentito come persona informata sui fatti: a lui, secondo Ascione, facevano riferimento Rocchi e Gervasoni in un’intercettazione del 2 aprile 2025 in cui parlavano delle presunte pressioni da parte di un club - per il pm l’Inter - in ordine alle designazioni. Dei rapporti, visto il ruolo (l’addetto agli arbitri di un club cura i rapporti con la categoria), sono inevitabili, il punto è capire cosa si dicessero nei colloqui.
Sfileranno poi, sempre come persone informate sui fatti, il presidente decaduto dell’AIA, Antonio Zappi, e Dino Tommasi, componente della CAN che ha preso il posto di Rocchi come designatore dopo l’autosospensione dell’ex fischietto fiorentino. A loro, Ascione chiederà anche del presunto sistema delle “bussate”, una delle tre ipotesi di reato contestate a Rocchi, per aiutare alcuni arbitri al VAR.











