Inter, a Lecce Inzaghi gioca il jolly del turnover pesante: i precedenti non fanno ben sperare
Dopo 9 vittorie su 9 gare nel 2024 l'Inter, tra infortuni e calendario, con il Lecce si gioca il jolly del turnover pesante che non si vedeva da dicembre. Con i salentini, tra le fatiche con l’Atletico in Champions e il recupero con la tostissima Atalanta che incombe mercoledì, Inzaghi vuole continuare la fuga scudetto, ma deve fare ricorso al piano d’emergenza: Sommer ha la febbre, Acerbi è ancora out per il polpaccio, Calhanoglu non è al top e Thuram è ai box almeno un’altra settimana per l’elongazione agli adduttori che lo ha fatto uscire a fine primo tempo contro i madrileni.
Come si legge sulle pagine del Corriere della Sera, senza la spina dorsale della squadra il tecnico non può togliere anche capitan Lautaro, che del resto è sempre contento di fare da guida e magari arrivare a quota 21 gol come un anno fa (ora è a 20), ma dopo appena 25 partite. Accanto a lui in attacco è il momento di Sanchez, favorito su Arnautovic e atteso a delle conferme considerato che dalla panchina si alza quasi sempre con il piglio e le intuizioni giuste.
I precedenti con il turnover non fanno ben sperare i tifosi nerazzurri
Le uniche due volte che il turnover è stato così ampio da considerare anche il portiere di riserva Audero e Asllani in campo assieme non sono andate molto bene: 3-3 a Lisbona col Benfica dopo il 3-0 choc del primo tempo e sconfitta ai supplementari in rimonta col Bologna in Coppa Italia. Il portiere avrà voglia di riscatto, ma davanti a sé avrà anche una difesa inedita con Bisseck, De Vrij e Carlos Augusto. A centrocampo spazio a Frattesi con Asllani favorito su Calhanoglu non al meglio. Sulle fasce ci sono più certezze con Dimarco e Dumfries.






