Inter, esame Lazio prima della finale di Coppa Italia. Chivu opta per il turnover
Lo scudetto è già cucito sul petto, i festeggiamenti sono andati in archivio, ma la bandiera dell’ambizione non è ancora ammainata. L'Inter guarda avanti, e lo fa con una data cerchiata in rosso sul calendario: mercoledì 13 maggio, Roma, finale di Coppa Italia. Di fronte la Lazio di Maurizio Sarri, proprio quella che oggi, all'Olimpico, attende i nerazzurri per la terzultima sfida di campionato prima dell'atto conclusivo della stagione. Non è una partita qualunque, anche se la classifica direbbe il contrario. L'Inter è prima con 82 punti, campione d'Italia con margine, dopo aver legittimato un dominio che ha avuto un’accelerata repentina. La Lazio è ottava con 51 punti, fuori dalla zona europea che conta. Eppure questo pomeriggio romano ha tutto il sapore di un'anteprima, di un test tattico che i nerazzurri non possono permettersi di sprecare.
Il tecnico rumeno deve però fare i conti con due assenze importanti. Out Hakan Calhanoglu, il cervello della manovra nerazzurra (a rischio anche per la finale di Roma), out anche Francesco Pio Esposito, il baby bomber ancora alle prese con un problema alla schiena. La defezione del turco era annunciata, quella dell’attaccante italiano no, anche se fin dai giorni precedenti i favoriti per scendere in campo dal primo minuto sono sempre stati Lautaro Martinez e Ange Yoan Bonny. Sugli esterni invece potrebbero esserci Darmian (o Diouf) a destra, mentre a sinistra Carlos Augusto. In mezzo il trio composto da Mkhitaryan, Barella e Sucic.
La Lazio non sarà certamente una comparsa: né in questa anteprima di finale, né in occasione dell’ultimo atto all’Olimpico. Una data non banale per i biancocelesti, esattamente il giorno dopo la data in cui nel 1974 la Lazio conquistò il tricolore. Ogni pallone giocato oggi è informazione preziosa per il domani. I nerazzurri giocheranno con il lutto a braccio per onorare Evaristo Beccalossi, il cui ricordo nello spogliatoio della Benamata può alimentare un nuovo fuoco di vittoria.











