L'Hellas ospita la Fiorentina e vede la zona salvezza. Faraoni ritrova una maglia da titolare?
Un altro monday night di fuoco. Il Verona si prepara a scendere in campo per la quinta volta di lunedì in questo 2023. Avversaria della squadra di Zaffaroni sarà la Fiorentina, reduce da un importante successo in Europa che ha parzialmente lenito le ferite per i recenti risultati in campionato. Con una vittoria l'aggancio al quartultimo posto dello Spezia, ieri fermato sul pari dall'Udinese, sarebbe realtà. Al di là delle logiche di classifica, però, i veneti sono chiamati a riavvolgere il filo della proposta di gioco e dell'intensità leggermente ingarbugliatosi all'Olimpico. Nulla di grave: giocare all'Olimpico non è semplice per nessuno, e una sconfitta con la Roma poteva essere messa in preventivo, ma oggi può essere l'occasione giusta per ripartire a tutta propulsione. E con una spinta in più non di poco conto, considerando che al Bentegodi sono attesi tra i 17 e i 18mila spettatori.
Le probabili scelte di Zaffaroni: dubbi in difesa e sugli esterni
"Avremo bisogno di tutti", ha ribadito in conferenza il tecnico gialloblù. La considerazione è ovviamente di carattere generale, ma si applica soprattutto alla difesa, dove Zaffaroni ha sin qui operato piccole ma costanti rotazioni a seconda delle esigenze tattiche delle partite. L'unico certo di un posto è Isak Hien, accanto al quale potrebbero essere confermati Magnani e Dawidowicz. Condizionale d'obbligo, perché Coppola scalpita e potrebbe avere una chance. Sul settore di destra è pronto il sorpasso di Faraoni ai danni di Depaoli: il ballottaggio non è ancora sciolto, ma per la prima volta dal rientro dopo l'infortunio l'ex Udinese è in lizza (e in vantaggio) per una maglia da titolare. Per il resto, lo spartito non dovrebbe discostarsi dalle ultime gare: in cabina di comando non si toccano Duda e Tamèze, così come Doig sulla sinistra. Il riferimento centrale, in assenza di Djuric, sarà Adolfo Gaich, alle cui spalle giostreranno Cyril Ngonge e Darko Lazovic.






