Lazio, senti Gattuso: "Ho convinto io Fabiani e Lotito a lasciare Gila. Non deve stare qua"
"Cosa mi ha spinto ad accettare? La storia della Lazio". Esordisce così Gennaro Gattuso, nuovo allenatore dei biancocelesti, in conferenza stampa di presentazione di fronte ai giornalisti, dando il via alla nuova stagione 2026/27. "Penso anche al fatto di aver lavorato con qualche ragazzo in Nazionale o all’estero. Questo mi ha spinto. Venire in una società che so bene essere in grandissima difficoltà. La mia storia dice questo: dove c’è casino e non si attraversano buoni momenti io sono a mio agio. Devo fare il mio lavoro, creare una squadra con una mentalità tale da giocarsela. Poi si può perdere, ma dobbiamo giocarcela a viso aperto. Questo mi ha spinto ma so bene dove sono arrivato. Non ho vissuto alle Maldive negli ultimi 5-6 anni, non sono stato fuori dal mondo. Chi mi conosce sa che questo è il mio pane, potrei stare a casa perché ho il fuoco dentro. Mi piace e mi fa sentire vivo, sono le sfide quelle che a me piacciono".
Difficile non toccare il tema di Mario Gila, nelle ultime ore acquistato dal Milan in via ufficiale: "Se fosse stato per Fabiani e Lotito il giocatore sarebbe stato qua", ha detto Gattuso. Svelando in seguito: "Sono stato io a convincerli, chi non vuole stare qua. Non deve stare qua. Chi vuole rimanere deve farlo con la testa. Ho parlato con Mario ed è stato onesto, mi ha raccontato i soldi che gli offrivano. Ho giocato a calcio per una vita, lo capisco. Ho discusso con lui, deve andare via".
E ha aggiunto: "Non deve rimanere, perché è un ragazzo che ha dato tutto e non si può discutere per professionalità. Non poteva più rimanere, i parametri finanziari e il contratto... era arrivato il suo momento. Chapeau al direttore che ha fatto una giocata da fantasista, ma è giusto che sia andato via", la conclusione. Un'operazione chiusa per 25 milioni di euro più 5 milioni di euro di bonus, ma il 50% dell'incasso dei biancocelesti è finito al Real Madrid, come da accordi precedenti.






