L'Iran sempre più verso la partecipazione ai Mondiali, in soffitta l'ipotesi ripescaggio
Un “incontro costruttivo”. Così Mehdi Taj, presidente della Federcalcio di Teheran, ha definito il faccia a faccia con i vertici della FIFA, confermando le parole di Mattias Grafström, segretario generale della confederazione mondiale del calcio. Al netto dell’evolversi della situazione, legata ovviamente anche alla tensione in Medio Oriente, l’Iran viaggia verso la partecipazione ai prossimi Mondiali. E manda definitivamente in soffitta l’ipotesi, comunque improbabile, di un ripescaggio della Nazionale italiana.
A giustificarlo, sarebbero stati, secondo i suoi fautori, il ranking, che vede l’Italia come prima nazionale non qualificata alla rassegna iridata. In tal senso si è speso più volte anche Paolo Zampolli, italiano vicinissimo a Donald Trump. È bene comunque ricordare che le regole della Coppa del Mondo non dicono nulla al proposito, lasciando ampia discrezionalità alla FIFA - che probabilmente nel caso seguirebbe un criterio geografico - in merito alla scelta della nazionale che rimpiazzi chi non partecipa.
Contro l’ipotesi del ripescaggio, comunque, si erano espressi più o meno tutti i vertici dello sport nazionale. Sia il ministro Abodi che Luciano Buonfiglio, presidente del CONI, avevano infatti definito inopportuna la possibilità di vedere gli azzurri ai Mondiali nonostante i risultati deludenti sul campo.











