Si riparta dal primo tempo. L'Italia U21 trema, ma tiene vivo il sogno Europeo: 3-2 alla Svizzera
Non senza paura, non senza tremare, ma alla fine l'Italia conquista i tre punti contro la Svizzera e torna in piena corsa per la qualificazione ai quarti di finale dell'Europeo Under 21. Una partita, quella della Cluj-Arena, che sembrava chiusa dopo 45', sul 3-0 degli azzurrini firmato da Pirola, Gnonto e Parisi. Nella ripresa però gli elvetici segnano due gol nei primi sette minuti, rientrano in partita con Imeri e Amdouni e quasi trovano il pari in un paio di situazione. Per nostra fortuna però non ci sono più gol: prima vittoria per la Nazionale, ora padrona del proprio destino.
Uno-due immediato, che approccio degli azzurrini
Che gli azzurrini siano ancora arrabbiati per l'ingiusta sconfitta al debutto con la Francia te ne accorgi subito: basta guardare il volto degli undici scelti da Nicolato durante gli inni nazionali. E traspare poi dall'approccio di Tonali & Co., mai visti tanti feroci. E infatti dopo appena sei minuti di gioco l'Italia è già avanti grazie a un ottimo schema su palla inattiva: batte Tonali, Pirola rientra dal primo piano e di testa fa 1-0. Dopo cinque primi, un'altra rete, stavolta con la griffe di Gnonto, una delle novità di formazione: discesa e cross di Bellanova, incornata del numero 17 respinta sui piedi, sulla ribattuta poi non sbaglia e realizza la sua prima realizzazione in Under 21.
Cala l'Italia, cresce la Svizzera, ma sul finale è 3-0
Sul 2-0, l'Italia continua a dominare fino a metà frazione di gioco. Gnonto va vicino alla doppietta, negatagli solo da un grande intervento di Saipi. Ancora su corner gli azzurrini sfiorano il tris con Pellegri. Poco dopo anche Tonali impegna il portiere elvetico. Poi, però, nella seconda parte di primo tempo i ragazzi di Nicolato abbassano i ritmi e, al contempo, la Svizzera comincia ad entrare in partita. Così deve fare lo stesso anche Carnesecchi, bravo a salvare sulla conclusione di Rieder. Poi anche Imeri e Ndoye ci provano, ma l'estremo difensore dell'Atalanta risponde sempre presente e tiene il 2-0. Quindici secondi prima del duplice fischio l'Italia cala anche il tris: erroraccio della difesa, Parisi ne approfitta e deposita nel sacco il 3-0.
Italia, che shock a inizio ripresa
Insomma, a fine primo tempo la pratica sembra bella e archiviata. Invece alla Svizzera bastano sette minuti di ripresa non solo per rientrare in partita, ma anche per mettere così tanta paura all'Italia che gli azzurrini se la porteranno dietro poi per tutta la frazione di gioco. Al 47' Imeri con un gran destro dalla distanza sigla la rete dell'1-3, cinque minuti dopo gli elvetici riaprono definitivamente la gara col gol di Amdouni, bravo a superare Scalvini e Parisi in dribbling e a depositare alle spalle di Carnesecchi. Nei sette primi successivi la Svizzera va anche vicina al pareggio con Ndoye e il solito Amdouni. E l'Italia non c'è.
Bellanova spreca e gli azzurrini vengono graziati
Superata la fase più critica, i nostri tornano a rendersi pericolosi, senza però la brillantezza che aveva contraddistinto il primo tempo. Nicolato prova a inserire forze fresche (dentro Cancellieri all'intervallo, poi Lovato, Ricci e Colombo), ma agli azzurrini continua a mancare intensità. Sul colpo di testa di Scalvini si supera Saipi, nella stessa azione Cancellieri spara di poco alto. Ma l'azione che quasi vale il 4-2 viene cestinata da Bellanova, che solo davanti al portiere non centra lo specchio. Ancora peggio, per nostra fortuna, fa Males a un quarto d'ora dalla fine: con tutta la porta a disposizione spedisce a lato, tra l'incredulità dei tifosi della Cluj-Arena. C'è ancora tempo per tremare un altro po': Amdouni e Jashari impensieriscono l'Italia nel finale, ma alla fine il risultato non cambia. Finisce 2-3, arrivano i primi punti per gli azzurrini. La qualificazione si giocherà mercoledì sera con la Norvegia.






