La Samp ha paura? Giampaolo: "Deve aver paura chi combatte una guerra, non un calciatore"
L'allenatore della Sampdoria Marco Giampaolo ha parlato in conferenza stampa della sfida di domenica contro il Venezia, crocevia fondamentale per la corsa salvezza: "A Venezia la prima cosa che devi fare in maniera scrupolosa è scendere in campo con l'attenzione che quella gara richiede: arrivi in traghetto allo stadio, giochiamo alle 12.30 e il campo è più piccolo di qualche metro. E' tutto molto vicino, spalti compresi. E il gioco è più veloce, la palla non sta mai ferma: soprattutto dal punto di vista dell'attivazione mentale devi entrare in partita molto prima che cominci".
Sarà una finale?
"La gara è molto importante, giochiamo contro una diretta concorrente e non dobbiamo scappare da questa responsabilità. Va giocata come fosse una finale, sicuramente sì, ma di finali ce ne sono 9. Il Venezia è una squadra camaleontica, che sa adattarsi all'avversario senza rinunciare al suo modo di fare calcio. Come la Sampdoria hai i suoi pregi e i suoi difetti, va assolutamente rispettato".
Il risultato sarà più importante della prestazione?
"Quando fai prestazione 8/9 volte su 10 ottieni anche il risultato. La prestazione deve essere alla base".
La Sampdoria ha paura di questa classifica?
"Il sentimento della paura è un sentimento sbagliato. Deve avere paura chi sta facendo la guerra, non un calciatore che scende in campo e va a divertirsi con responsabilità. La partita si porterà dietro le sue tensioni, sicuramente sì, ma paura e preoccupazione sono sentimenti sbagliati dal mio punto di vista".






