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La settimana del derby - L’ex giallorosso Cancellieri affronta il suo passato

La settimana del derby - L’ex giallorosso Cancellieri affronta il suo passato TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
autore
Riccardo Caponetti
mercoledì 2 novembre 2022, 08:45Serie A

Il prodotto del vivaio giallorosso si prepara al suo primo derby. Contro la Roma però, con la maglia della Lazio addosso. È la strana storia di Matteo Cancellieri, romano doc, cresciuto a Trigoria ma ora promessa della società biancoceleste, che in estate l’ha acquistato dall’Hellas Verona in un affare da 7 milioni di euro. A lui e Felipe Anderson tocca in questi giorni ricoprire l’arduo ruolo di ‘falso nueve’, in attesa del rientro di Immobile. “La scelta di Cancellieri? In estate abbiamo pensato con Sarri che la miglior scelta fosse un esterno capace di giocare come ‘falso nueve’ quindi quando si è presentata la possibilità di prenderlo l'abbiamo colta. Lo abbiamo studiato ad Auronzo e ci ha convinto per tanti motivi. Sapevamo che non era un attaccante pronto, quindi ha bisogno di tempo, di lavorare e di fiducia, a fine anno avremo un giocatore pronto per la squadra»

Inutile nascondersi, sarà un osservato speciale. Difficile capire che emozioni proverà Cancellieri quando entrerà in campo. Perché, salvo sorprese o il clamoroso recupero di Immobile, verrà utilizzato a partita in corso da Sarri, che quest’anno l’ha fatto subentrare in 15 partite su 17: solo contro Spezia e Cremonese Cancellieri è rimasto a guardare i compagni. Non ha ancora mai trovato la via del gol, ha lasciato intravedere le sue qualità ma ancora pecca, fisiologicamente, di continuità. Mancini ha dimostro di apprezzarlo, lo ha anche già fatto esordire in Nazionale, Sarri anche. Ora sta a lui dimostrare il proprio valore. Senza fretta, ovviamente. È un classe 2002 alla prima esperienza in una grande squadra, dovrà farsi le ossa quest’anno per poi trovare più continuità la prossima stagione. Almeno è quello che spera la Lazio e gli uomini di Coverciano.

Fonte Dall’inviato a Roma
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