Lazio, difesa ribaltata: Romagnoli e Gila al passo d'addio per sbloccare il mercato
La coppia su cui si è retta la difesa della Lazio negli ultimi due anni non ci sarà più. Alessio Romagnoli e Mario Gila sono stati le colonne prima di Baroni e poi di Maurizio Sarri, forse la chiave per evitare che i biancocelesti affondassero in uno dei periodi più complicati del recente passato. Il futuro dei due difensori centrali però sarà lontano da Roma e il primo a partire sarà Alessio Romagnoli. Dopo esser stato a un passo dall'andare in Qatar a gennaio, il viaggio per il medio-oriente è ormai imminente. Mancano gli ultimi accordi tra le due società per definire il passaggio dell'ex Milan all'Al Sadd, con Romagnoli che ha già accettato un contratto triennale da sei milioni netti a stagione. Questa potrebbe essere la settimana decisiva per definire i dettagli e chiudere dopo quattro anni l'avventura del "flgliol prodigo" a Formello.
Lazio, apertura per la cessione di Mario Gila: spinge il Napoli
Se l'addio di Romagnoli era nell'aria, la vera novità per la Lazio è l'apertura alla cessione di Mario Gila. L'idea dei biancocelesti sarebbe quella di concretizzare la cessione entro il 30 giugno, perché permetterebbe anche di avvicinare lo sblocco del mercato a saldo zero e renderlo libero. L'accordo col Real Madrid è piuttosto articolato, la Lazio deve riconoscere ai Blancos il 50% della rivendita di Gila escludendo però i sei milioni già pagati. Tradotto, se lo spagnolo dovesse essere ceduto per 30 milioni, Lazio e Real si dividerebbero 24 milioni e gli altri sei si sommerebbero ai 12 che spettano ai biancocelesti. E non è un caso la cifra dei trenta milioni, perché così facendo ne rimarrebbero 18 nelle casse dopo la cessione di Gila e per sbloccare il mercato ne servono circa 20. Un domino che potrebbe completarsi con la plusvalenza di Romagnoli. Sacrificare la rosa per non sacrificare il mercato ed evitare aumenti di capitale, la strategia economica è presto servita. Per quella tecnica, si aspettano risposte.






