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Milan-Udinese 0-3, le pagelle: Zaniolo da urlo, Rabiot specchio della crisi di Allegri

Milan-Udinese 0-3, le pagelle: Zaniolo da urlo, Rabiot specchio della crisi di AllegriTUTTO mercato WEB
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Dimitri Conti
Oggi alle 20:04Serie A
Dimitri Conti

Milan-Udinese 0-3, pesante débâclé per i rossoneri nella partita della 32^ giornata di Serie A. Nel primo tempo l’autogol di Bartesaghi e la rete di Ekkelenkamp, ha poi arrotondato Atta.

LE PAGELLE DEL MILAN (di Dimitri Conti)

Maignan 6 - Se l’Udinese nel primo tempo segna ‘solo’ due gol, parte del merito è anche sua e della mano che manda sul legno Davis. Forse imperfetto sullo 0-3, ma subito dopo ne evita un altro.

Athekame 5,5 - Da quarto a destra tutto sommato non sfigura, per quanto anche sia anche l’Udinese a spingere poco di là. In fase offensiva però difetta di precisione in alcune situazioni salienti.
Dal 46’ Fullkrug 5 - Scelto per dare più peso all’attacco rossonero nel secondo tempo, il tedesco ha un pallone buono per colpire di testa ma manca la porta e non di poco. Da lì si spegne.

De Winter 4,5 - Le trame fluide dell’Udinese lo mandano fuori giri più di una volta, non riesce a leggere gli inserimenti dei centrocampisti ospiti. Rivedere i gol di Ekkelenkamp e Atta per credere.

Pavlovic 5 - Pure un marcantonio come lui va in difficoltà se deve contrastare fisicamente Davis. Non riesce a limitare neppure lo straripante Zaniolo,

Bartesaghi 4,5 - Arretrato a terzino puro, è tra i meno adattati avendo il ruolo già nelle sue corde. Sorpreso da Zaniolo sullo 0-1, va contro Atta ma finisce per battere Maignan con un autogol.

Ricci 5,5 - Con Fofana non al meglio, torna ad avere un’occasione da titolare. Milan-Udinese per lui dura un’oretta scarsa, nella quale non lascia tracce significative in nessuna delle due fasi.
Dal 60’ Fofana 5,5 - Entra che la situazione si è già messa in salita, non fa troppo per provare a trovare la discesa. Ma non è giusto neanche trovargli eccessive responsabilità.

Modric 5,5 - Se neanche lui riesce a combinare granché, a dare segnali di pericolosità, è davvero segnale che il periodo di difficoltà del Milan è nero. Allegri traccheggia un po’ ma poi lo toglie.
Dal 72’ Jashari 5,5 - Un po' come per tutto il resto di questa sua prima stagione al Milan, si fa fatica a ricordarsi se ha lasciato tracce sul match. Il fatto che entri sullo 0-3 non aiuta.

Rabiot 4,5 - Forse simbolo più fulgido dell’Allegrismo, si fa contagiare dalle difficoltà del maestro. Perde anche la palla da cui nasce lo 0-3 di Atta, oltre che il duello con il connazionale.

Saelemaekers 5,5 - Comincia là davanti nei tre, arretra in difesa all’intervallo. Nella trequarti offensiva non riesce a innescare la sua qualità, nella ripresa il lavoro da fare è relativamente scarso.

Leao 5 - Da centravanti in solitaria è fuori sincrono rispetto ai compagni: è talmente confuso che finisce persino a fare il difensore aggiunto. Meglio in corsia, ma inconcludente. E fischiatissimo.

Pulisic 5,5 - Nello sciagurato primo tempo del Milan è il più volitivo e in un certo senso ispirato. Flirta più di una volta con il gol, sfiorandolo solo per pochi centimetri. Cala nella ripresa.
Dal 72’ Nkunku 5,5 - A situazione già compromessa, torna nei pensieri di Allegri. In un caos tale, però, non riesce a trovare la giusta direzione. D'altronde è reduce anche lui da un momento nero.

Massimiliano Allegri 4 - Prova a interrompere la sterilità offensiva passando al tridente d’attacco, il 4-3-3 iniziale è leggero e dopo un primo tempo di affanni, chiuso 0-2, aggiunge peso con Fullkrug ma il tema non cambia. E la sensazione è che i problemi attuali del Milan non siano tanto su quanti attaccanti giochino assieme in campo, ma legati ad aspetti come ritmo di pressione e negli attacchi. Il voto peggiore della partita non può che andare a lui.

LE PAGELLE DELL’UDINESE (di Marco Pieracci)

Okoye 7 - Primo tempo tranquillo, chiuso con i guantoni intonsi. Entra in scena nella ripresa, giusto un paio di interventi ma decisivi: monumentale la parata su Saelemaekers.

Kristensen 6,5 - Torre preziosa nel gioco aereo, rispedisce al mittente diversi cross ma si affaccia anche in avanti: a fine primo tempo potrebbe sferrare il colpo del ko a un Milan tramortito.

Kabasele 6,5 - Leao si marca da solo, ingabbiato in un ruolo da prima punta che poco gli si addice. Ben protetto, non va mai in sofferenza col portoghese sfiduciato. Idem con Fullkrug.

Solet 7 - Lettura ottimale delle situazioni, sicurezza smisurata ma pure giustificata nei propri incredibili mezzi fisici e tecnici: si immola su Pulisic, gestisce da vero regista difensivo.

Ehizibue 6,5 - Potente nelle incessanti discese sulla fascia, impressionante la facilità di corsa con cui riesce a trovare il fondo. Mai in soggezione quando viene chiamato a difendere.

Ekkelenkamp 7,5 - Formalmente mezzala, in realtà è spesso il calciatore più avanzato della banda di Runjaic: si butta negli spazi con la cattiveria giusta, segna e fa segnare Atta.
Dall’86’ Miller sv

Karlstrom 6,5 - Modric continua a dare lezioni di regia, ma non si limita a contemplarne passivamente la classe: caparbio nei duelli in mediana, fa partire lo 0-3.

Atta 7,5 - Prestazione totale, con una discreta dedizione per la copertura ma senza rinunciare alle folate offensive: provoca l’autogol di Bartesaghi, mette in cassaforte i tre punti.
Dall’86’ Zarraga sv

Kamara 6,5 - L’inedita catena di destra rossonera produce più fumo che arrosto, se l’esperimento dura giusto un tempo parte del merito è anche suo. Regge l’urto pure dopo.

Zaniolo 7,5 - Gestisce in maniera perfetta la ripartenza del vantaggio, si ritaglia la posizione migliore per incidere con giocate di qualità: assist da urlo, quanto sarebbe servito alla Nazionale. Dal 66' Piotrowski 6,5 - Ingresso di sostanza, esegue a dovere i compiti richiesti.
Dal 76' Gueye sv.

Davis 7 - Tiene in ostaggio la difesa milanista, fa giocare bene la squadra col suo movimento da pivot. Porta a spasso De Winter e Pavlovic, crea le premesse per la rete del raddoppio.

Kosta Runjaic 7,5 - Lezione di calcio al Milan, ne evidenzia le debolezze leggendo la partita in modo impeccabile: si prende lo scalpo di un'altra big.

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