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Milik si confessa: "Piangevo in palestra, ho toccato il fondo. Gornik Zabrze? Mai dire mai"

Milik si confessa: "Piangevo in palestra, ho toccato il fondo. Gornik Zabrze? Mai dire mai"TUTTO mercato WEB
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Luca Bargellini
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Luca Bargellini
Oggi alle 08:12Serie A

Arkadiusz Milik ha scelto il podcast polacco Kanal Sportowy per rompere il silenzio e raccontare, senza filtri, il calvario vissuto nelle ultime due stagioni alla Juventus. Due anni lontano dal campo, tra infortuni muscolari e ritorni illusori, in un percorso che l'attaccante polacco ha descritto come un logorio totale, fisico, mentale e umano.

"Andavo in palestra e scoppiavo a piangere"
Il momento più duro, racconta Milik, è arrivato tra gennaio e aprile 2025: "Ho riflettuto a lungo se affidarmi a uno psicologo. Mi dicevo: 'Arek, ma pensi davvero di non riuscire ad affrontare il tutto da solo?'. Eppure mi sono dovuto ricredere. Non ce la facevo. Non sono stati momenti piacevoli, ma non direi che si trattasse di depressione. Però, per quanto mi riguarda, avevo toccato davvero il fondo". Il calcio, da sempre valvola di sfogo, si era trasformato in un peso insostenibile: "Un tempo il calcio era la mia via di fuga da qualsiasi problema. Ma all'improvviso mi capitava di andare in palestra, fare allenamento e... scoppiare a piangere. Era la prima volta in vita mia che mi succedeva una cosa del genere. Mi è capitato più volte di dover interrompere bruscamente l'allenamento e andare a sfogarmi in bagno a piangere". Un paradosso che Milik ha sintetizzato con lucidità: "Avevo i guadagni più alti di tutta la mia carriera, eppure non ero mai stato così infelice da quando avevo iniziato a giocare a calcio. I soldi non danno la felicità. Almeno nel mio caso".

"Come un affamato davanti ai ristoranti": il rimpianto Champions
A rendere ancora più amaro il periodo, la consapevolezza di stare fuori mentre i compagni vivevano notti europee da sogno: "Nell'ultimo periodo mi sentivo come una persona affamata che camminava lungo una via piena di ottimi ristoranti. Mi sentivo così mentre i miei compagni giocavano in Champions League, ad esempio contro il Real Madrid al Santiago Bernabéu". Ora, però, qualcosa è cambiato: "Oggi sono sorridente, riposato e pronto a giocare. Mi dispiace solo che la stagione con la Juventus sia appena finita".

Il futuro: Gornik Zabrze sullo sfondo
La Juventus avrebbe già deciso: Milik non rientrerà nei piani bianconeri nella prossima stagione, con le troppe incognite fisiche a pesare sulla scelta. Tra le ipotesi più concrete c'è il ritorno al Gornik Zabrze, club dove il polacco ha mosso i primi passi e dove suo fratello Lukasz ricopre il ruolo di direttore sportivo. Milik non chiude la porta, ma frena: "Provo davvero una grande simpatia per questo club. Questo club occuperà sempre un posto caloroso nel mio cuore. Se mi trasferirò lì? Parlo tutti i giorni con mio fratello, ma per questioni di natura famigliare e non professionale. Per ora penso sia un po' troppo presto per parlarne".

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