Paratici e il futuro della Fiorentina: il summit con Vanoli, il Milan, gli States
Sono i giorni in cui Fabio Paratici progetta il futuro della Fiorentina, anche se le sirene del Milan sono vere, confermate e suonano per il dirigente. Ne parleremo. In queste ore è atteso l'incontro con Paolo Vanoli, tecnico che ha portato la società viola in salvo, per valutare insieme se ci saranno i presupposti per proseguire il percorso fianco a fianco. Sensazioni dal Viola Park: le chances sono basse, il fatto che Paratici e la dirigenza siano stati in contatto e alla ricerca di alternative e altri nomi è significativo e un segnale che può portare dunque in altre direzioni. Vanoli spera nella conferma, al momento pare tutt'altro che scontata.
Entro la fine del mese, Paratici vorrebbe aver risolto la questione dell'allenatore. Il nome più caldo resta quello di Fabio Grosso del Sassuolo, che conosce dai tempi della Juventus. Il sogno era prendere un manager già 'fatto' come Andoni Iraola del Bournemouth piuttosto che Enzo Maresca fino a Maurizio Sarri, la stagione della Fiorentina certo non ha aiutato il club ad avere l'appeal giusto. Però Grosso resta un nome per presente e futuro alla stregua di Daniele De Rossi (le cui chances di permanenza al Genoa sono in rialzo) e del nome nuovo Patrick Vieira.
Poi Paratici insieme all'ad Alessandro Ferrari volerà negli Stati Uniti. All'inizio di giugno, un volo per incontrare il presidente Commisso per parlare di piani e di budget. In mezzo ci sarà anche la questione della sponsorizzazione Mediacom sulle maglie (le ultime dicono di una questione di rebranding della divisa, non di quote mancanti dallo sponsor 'di famiglia') e soprattutto piani e budget per il futuro. Sarà autofinanziamento, con le cessioni dei vari Kean, Gudmundsson, Dodò e Fagioli? Ci saranno fondi da spendere? Per questo un nome più 'junior' di un allenatore, piuttosto che un big. Ma Paratici vuole chiudere una partita dove rischia altrimenti di restare con terze scelte che non vorrebbe assolutamente seguire. Poi sarà tempo di pianificazione e anche di capire gli equilibri e le responsabilità che dovranno avere nei piani futuri i singoli dirigenti. Anche perché le sirene da casa Milan stanno suonando...











