Roma, Gasperini: "Pisilli a dicembre doveva andare via, ma sono riuscito a trattenerlo"
La Roma batte 4-0 all’Olimpico la Fiorentina e torna prepotentemente in corsa per un posto nella prossima Champions League. I giallorossi si impongono grazie ai gol di Mancini al 13’, Wesley al 17’, Hermoso al 34’ e Pisilli al 58’ e salgono al quinto posto in classifica con 64 punti, a -1 dalla Juventus quarta e a -3 dal Milan terzo a tre giornate dalla fine. I viola restano fermi in 15ª posizione insieme al Cagliari a quota 37, rimandando l’appuntamento con il raggiungimento matematico della salvezza, per la quale manca solo un punto.
Al termine del match, l’allenatore della Roma Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni di DAZN. Ecco le sue parole.
Hermoso ci ha detto che questa Roma è proprio bella da vedere, bella, vincente e con grande carattere. La speranza, magari la sfida adesso, è di rivederla così per queste ultime tre partite.
"Questo è il nostro obiettivo, vogliamo questo. Ci arriviamo nel momento giusto, abbiamo recuperato un po’ tutti i nostri elementi. C’è ancora Pellegrini, Dovbyk che praticamente non abbiamo avuto, non so se riuscirà ad arrivare prima della fine del campionato. Però è una squadra che in questo momento gioca anche un buon calcio, fa gol con più giocatori e anche gol di ottima qualità. Sappiamo che dobbiamo fare queste tre partite: non abbiamo margini, e ci prepariamo per questo".
Abbiamo sentito Pisilli nel pre-partita che diceva di cercare in tutti i modi di capire il più possibile quali erano le sue richieste per migliorare, e mi sembra che le stia capendo molto velocemente. Volevo chiederle: lei, che anche quando non giocava gli ha sempre dato grande fiducia, si aspettava una crescita così veloce, questa capacità di inserirsi nella sua squadra e di diventare un suo titolare?
"Pisilli ha sempre avuto delle doti importanti. Però, fino a dicembre: intanto è un ragazzo molto giovane, un ragazzo che non aveva una definizione di ruolo, giocava pur dimostrando delle doti sempre molto valide. Io credo che abbia avuto una maturazione su tutti gli aspetti: fisica, tattica soprattutto. È un giocatore molto affidabile, sa giocare molto d’utile, sa giocare in più posizioni. Sta acquisendo anche una capacità di visione di gioco, una capacità tattica importante. Ha dei mezzi che ha sempre avuto. Devo dire che da dicembre in poi si parlava che lui dovesse andare via. Per fortuna sono riuscito a trattenerlo, e devo dire che da lì in poi è stato molto spesso determinante".
Oggi abbiamo visto un Dybala mettere ancora un po’ più di minuti nelle gambe. Le chiedo: a che punto è con la condizione? E poi, a prescindere dai discorsi di contrattazioni e rinnovi, nel suo progetto futuro uno come Dybala se lo terrebbe o c’è spazio per altri? Perché questi ragazzi meritano il massimo: qualcuno dice che questo nucleo da quinto-sesto posto basta, ma se gli metti vicino qualcuno un po’ più forte diventano da molto più in alto. Sono ragazzi che hanno sentimenti, carattere, qualità, e sono un bel gruppo veramente.
"Lui purtroppo è stato fuori tanto, è stato fuori in modo eccessivo per un menisco. È stato fuori tre mesi in un momento che stava molto bene fisicamente. Adesso non è ancora quello. Stasera ha messo un po’ di minuti. Speriamo che in queste ultime settimane si riveda il Dybala pre-infortunio, di quel periodo lì. Allora avremo anche più chance".
Parlando del quarto posto: Gasperini ci ha sempre creduto a questa qualificazione alla Champions League. Nella sua testa si è sempre detto «sì, possiamo farcela». Sempre, insieme a tutta la squadra. Nessuno ci ha indicato questo obiettivo: è un obiettivo che ci siamo messi noi. Non ce l’ha chiesto la società, non ce l’ha chiesto la critica, e non ce lo davano tra i primi quattro posti, giustamente forse. Però per noi è stato da subito chiaro: sapevamo che per fare qualcosa di importante e per dare una grande soddisfazione alla gente dovevamo andare oltre a quelli che erano gli obiettivi posti su di noi. È quello che stiamo provando a fare.
"Non basta cercare di fare il massimo, sappiamo che non è sufficiente: abbiamo bisogno anche che gli altri non facciano altrettanto. Però essere a tre giornate dalla fine in questa situazione di classifica sicuramente ci dà molta energia".











