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Roma senza identità e il cambio modulo non ha inciso. Col Verona torna a quattro

Roma senza identità e il cambio modulo non ha inciso. Col Verona torna a quattro TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
autore
Dario Marchetti
venerdì 18 febbraio 2022, 09:15Serie A

Josè Mourinho domani sarà obbligato a schierare la difesa a quattro complici le assenze di Mancini (squalificato) e Ibanez (infortunato), ma dopo 25 giornate la Roma non ha ancora trovato un’identità di gioco e la strada maestra da seguire. Dati alla mano, infatti, cambia poco tra le gare in cui i giallorossi hanno giocato col 4-2-3-1 o col 3-5-2 nonostante in più di un’occasione lo Special One abbia ribadito come il primo modulo sia quello più vicino al suo modo di intendere il calcio. Nelle 13 partite di Serie A nelle quali ha giocato così, però, la media punti a match non supera l’1,69, mentre sono 23 i gol fatti fatti e 16 quelli subiti per uno score che recita 7 vittorie, un pareggio e 5 sconfitte quando la Roma si schiera a quattro. Non va tanto meglio col cambio modulo perché le partite sono praticamente le stesse (12), ma la media punti scende a 1,50, così come le vittorie a 5, sconfitte a 4 e i gol fatti a 19. Restano le stesse, invece, le reti subite (16), mentre aumentano i pareggi che salgono a tre. Insomma, una differenza veramente minima nonostante penda leggermente a favore dello schema a quattro dietro dove però a esser penalizzato è il tandem offensivo.

Zaniolo e Abraham, infatti, si esaltano giocando in coppia e lo dimostrano i nove gol nelle ultime tredici partite disputate dal centravanti inglese che contro il Verona dovrà fare uno sforzo in più per andare incontro alle esigenze di una squadra che negli altri suoi interpreti fatica a trovare la cattiveria che serve sotto porta come dimostrano i 42 gol segnati in totale fin qui su 404 tiri totali effettuati. In questa speciale classifica è la seconda squadra, dopo il Napoli, che calcia di più verso la porta avversaria, ma la percentuale realizzata è tra le più basse della Serie A. Una carenza spesso lamentata da Mourinho e alla quale lo Special One dovrà provare a porre rimedio per cercare di chiudere la stagione con il raggiungimento dell’ultimo obiettivo rimasto in gioco: la Conference League.

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