Ruggeri sull'amico Beccalossi: "Vedeva spazi che non vedevamo neppure noi seduti in poltrona"
Enrico Ruggeri, musicista e amico stretto di Evaristo Beccalossi, ha parlato del suo amico e idolo in una intervista rilasciata a La Repubblica: "Uno che vedeva spazi che non vedevamo neppure noi seduti in poltrona. La dote dei veri campioni. Purtroppo ha vinto meno di quanto avrebbe meritato, perché a trovargli un difetto era un po’ pigro, insomma non tornava a dar manforte alla difesa, e questo era un problema già allora".
E lei questa pigrizia la descrisse bene nella bellissima canzone “Il fantasista”, che gli dedicò nel 1997:
"L’allenamento? Ma fatelo voi! Io ho la mia fantasia. Troppi dolori non fanno per me, io sono nato già re. Un omaggio dovuto a lui e questi tipi di calciatori, che fanno impazzire tutti: ‘Io sono quello da guardare, quando ho voglia di giocare, sono schiavo dell’artista che c’è in me. Datemi il pallone, non parlate, poi correte ad abbracciarmi. Io sono l’ultimo egoista perché sono un fantasista; faccio quello che vorreste fare voi’. Ricordo ancora la sua telefonata commossa quando la ascoltò per la prima volta".











