Salernitana, Sousa al passo d'addio: numeri da incubo per il mister. Inzaghi si candida
Paulo Sousa-Salernitana, avventura giunta ai titoli di coda? Fosse dipeso dal presidente Danilo Iervolino, l'esonero gli sarebbe stato comunicato già alla fine del primo tempo della gara di ieri, altra prestazione pessima dei granata che avrebbero potuto perdere con uno scarto addirittura maggiore. Poi, però, i più stretti collaboratori e il direttore sportivo De Sanctis hanno invitato il patron a non prendere decisioni a caldo, ricordando che in giro non ci sono poi grossi profili e che il vero obiettivo - Tudor- ha già declinato l'offerta. Tanti i nomi accostati alla Salernitana in queste ore: Inzaghi è stato proposto e accetterebbe un contratto fino a giugno, Petkovic piace, De Rossi e Cannavaro sembra siano stati smentiti, c'è poi sempre il nome a sorpresa che può uscire fuori da un momento all'altro. Oggi altra riunione decisiva tra Iervolino, Milan e De Sanctis: il ds è stato riconfermato, l'allenatore aspetta indicazioni e intanto si riprenderà mercoledì e non martedì come originariamente prospettato. Un segnale?
I numeri comunque bocciano Sousa. Appena 4 vittorie nel 2023 (2 contro squadre che non si giocavano nulla), 0 successi in trasferta e Salernitana attualmente penultima, peggio di quella di Castori che seppe offrire spettacoli migliori pur senza una società alle spalle e con un mercato condizionato dal trust. La tifoseria ha messo tutti nel mirino e pensa ad una contestazione pacifica. Iervolino è ritenuto il principale responsabile per aver messo a disposizione del ds un budget irrisorio per la A, con un mercato che ruotava attorno alla cessione di Dia. Ma, dai fischi e dai cori della Sud, non si è salvato nessuno. Dopo la sosta ci sarà il Cagliari fanalino di coda, poi un calendario che sarebbe eufemistico definire difficile. Non c'è alternativa: bisogna vincere. Magari con qualche iniziativa del club per portare gente allo stadio.






