Sampdoria, Colley: "Futuro? Qui sto bene. In Gambia mi chiamano Fabio Grosso"
Lunga intervista sul Secolo XIX per Omar Colley, centrale difensivo della Sampdoria di Marco Giampaolo, che raccontato i suoi obiettivi per la prossima stagione, con qualche ricordo del passato e i suoi idoli: "Da piccolo volevo conoscere Maldini e Nesta, ma il mio idolo era Fabio Grosso. Lo è diventato nei Mondiali 2006: prima il gol in semifinale poi il rigore decisivo... io giocavo terzino sinistro all'epoca e così hanno iniziato tutti a chiamarmi Fabio Grosso. Mio fratello invece era Maldini. Ancora oggi gli amici del Gambia al telefono mi chiamano così. Mi piacerebbe conoscerlo".
Sulla stagione della Samp.
"Vorrei una stagione diversa per me e la Samp, al livello del mio primo anno qui: avevamo fatto molto bene. Giampaolo so cosa chiede, conosco il suo modulo, ora per me è più facile, è il mio quinto anno qui, sono un leader e devo aiutare gli altri, essere sempre presente. Guidare la difesa è il mio ruolo, Ferrari è un mio fratello, giochiamo da 4 anni insieme, ci capiamo al volo, in campo e fuori".
Sul futuro.
"Sono felice di stare qui. Mi sento pronto per un altro step, ma ho altri tre anni di contratto e sto bene alla Samp, che ha i tifosi numero uno al mondo, dobbiamo solo fare di più. Sabiri? Anche lui è un fratello, come Vieira e altri, siamo una grande famiglia. Ho cercato di aiutare Sabiri in campo e nella vita di tutti i giorni, così deve fare chi come me è qui da tanto. Per noi è un giocatore molto importante, ci ha aiutato molto da gennaio, ha fatto 2-3 gol pesanti ma non solo: dobbiamo stargli vicino per fargli esprimere tutto il suo potenziale, dargli fiducia".






