Sampdoria, il tempo stringe: fra un mese gli stipendi e una situazione societaria sempre incerta
Tic tac, tic tac. Il tempo sull'orologio della Sampdoria scorre inesorabile. Se in campo la squadra di Stankovic ha probabilmente abbandonato ogni speranza di agganciare il treno salvezza, dietro le scrivanie si continua a lavorare. Il club blucerchiato, lo ricordiamo, è collocato all'interno di una composizione negoziata guidata dall'avvocato nominato dalla Camera di Commercio Eugenio Bissocoli che, insieme al CdA, è al lavoro per mediare con i creditori per cercare un piano di rientro. Al momento la situazione non sembra essere incoraggiante dato che il discorso del bond convertibile non è andato a buon fine, ma c'è tempo fino al 6 giugno per trovare una soluzione. Altrimenti questa procedura può essere interrotta qualora non si riuscisse a trovare una quadra.
La proposta di Barnaba
Tutto fermo, almeno apparentemente, sul fronte societario. Alessandro Barnaba continua sotto traccia a lavorare per rilevare la società. Nei giorni scorsi il finanziere romano ha avanzato la sua terza proposta in ordine di tempo. Si tratta della creazione di una NewCo in cui confluirebbe la "good company", ovvero il ramo sportivo che andrebbe così a scorporarsi dalla "bad company" a sua volta diretta alla liquidazione. Nella prima ci sarebbero tutti i debiti sportivi, dagli stipendi di calciatori e staff al centro sportivo mentre nella seconda tutte le pendenze con banche e creditori. Al momento però lo scorporo delle società, ammesso dalla legge italiana, andrebbe in contrasto con le NOIF della Federazione e quindi potrebbe non essere attuabile.
Le scadenze
Intanto la Sampdoria dovrà far fronte alle prossime scadenze che diventano importantissime per il futuro aziendale. Si parte con la rata dell'IRPEF che andrà versata entro fine mese. Si tratta della somma di 1,2 milioni di euro che permetterà di mantenere la rateizzazione dell'intera somma. Altrimenti la società perderà questo privilegio e dovrà pagare l'itera somma, circa 25 milioni. Il 16 maggio poi ci saranno la trimestrale gennaio/febbraio/marzo degli stipendi, circa 15 milioni di euro, mentre entro il 20 di giugno, oltre agli ingaggi, dovranno essere pagati gli arretrati più la fideiussione da garantire per l'iscrizione al campionato. Che sarà, con ogni probabilità, la Serie B.






