Sognare, ma con testa: idee chiare a Venezia, la strategia con la nuova proprietà
Sognare sì, ma con testa. Il diktat sembra essere questo dalle parti di Venezia, in un'estate nella quale la nuova linfa portata da una proprietà rinnovata negli interpreti e nelle risorse non deve far dimenticare le mosse che si sono rivelate essenziali nel momento più duro della storia recente. Di cosa stiamo parlando, concretamente? Del fatto che una capacità maggiore di spesa rispetto agli scorsi anni non modificherà la strategia proclamata fin dall'arrivo di Filippo Antonelli in dirigenza, quella di voler prendere giocatori di proprietà e patrimonializzare il più possibile per garantire un futuro.
Magari, stavolta, ci sarà spazio per qualche eccezione in termini di età media, sui giocatori più pronti che possono aiutare i più giovani: lo stesso Toma Basic va per i 30 anni, ma rappresenta l'intento di centrare i giusti tasselli per innalzare immediatamente il tasso tecnico, al fianco dei giocatori maggiormente di prospettiva.
L'intento di proseguire su questa linea che ha pagato da almeno due anni - quando il Venezia acquistava i vari Nicolussi Caviglia, Yeboah, Stankovic e Oristanio, rifiutando categoricamente i prestiti secchi - è stato ribadito anche al Festival della Serie A da Antonelli. Intervento nel corso del quale Antonelli ha prima spiegato che il Venezia vuole provare a rimanere in A "ma senza buttare via", perché vuole continuare a "prendere giocatori di proprietà, patrimonializzare, facendo anche player trading".
Certo, lo farà con un budget di partenza più consistente che già era importante e che si è innalzato dopo la cessione di Issa Doumbia. Altro aspetto questo che rappresenta una piacevole novità alle orecchie del tifoso. La cessione di un giocatore importante in questo caso non serve più per coprire dei buchi, ma avviene solo perché effettivamente la cifra offerta è davvero importante e perché lo stesso giocatore ha legittima ambizione di andare. Ma quello che entra, adesso, finisce direttamente reinvestito sul mercato, evidentemente.
Dichiarazione d'intenti anche sul settore giovanile in corso di profondo rafforzamento: "Grazie agli investimenti della nostra proprietà sul settore giovanile abbiamo creato il progetto 'Venezia Futuro'. Partendo dall'Accademy, cercando di creare dei ragazzi che si affezionano a questo club. Pensiamo che parte di questi anche se non diventassero calciatori possono lavorare per il Venezia, diventare dirigenti del Venezia, o tifosi del Venezia", ha detto Antonelli. Fra pochi giorni la nuova presidente Francesca Bodie potrebbe rendere ancora più chiare le sue idee per un Venezia che vuole sognare. Ma con testa.






