Spalletti: “Parole Marotta? Difficile il paragone con l’Inter. Non penso che stravolgeremo la Juve”
“Per vincere non bastano i giovani”. Così, dopo la conquista dello scudetto, Beppe Marotta ha parlato dell’Inter. Luciano Spalletti, guardando alla Juventus, è d’accordo? Alla vigilia della partita con il Lecce, il tecnico bianconero risponde così: “Non so fare il paragone con l’Inter, la loro squadra è costruita in maniera corretta: questa esperienza, questa forza mentale e caratteriale sono tutte cose a loro riconosciute. A noi, negli ultimi anni, un po’ meno. Probabilmente qualche differenza c’è, non è solo il dettaglio di una partita ma l’analisi di un periodo.
Sono d’accordo con Marotta quando dice che ci vuole anche esperienza. Secondo me noi siamo una squadra che può crescere, ci sono potenzialità e sono stati fatti dei passi in avanti, abbiamo la possibilità di un futuro. Poi abbiamo anche chiesto un preventivo per un pullman a due piani per tutti i giocatori che voi citate, ma non so se arriveranno tutti: mi pare difficile.
Secondo me gran parte di questa squadra rimarrà la stessa e farà parte del futuro. Però non vuol dire rimanerci: noi dobbiamo trovare dentro delle cose più forti e più complete di quanto fatto vedere. Non si può stravolgere totalmente una squadra, poi noi abbiamo dei diritti e dei doveri: di questo se ne parlerà per bene a fine anno, però stravolgere completamente una squadra non è facile. Poi vanno trovate la gioventù, gli stimoli, il volersi sacrificare, il sapere fare fatica. La vittoria ama la preparazione, il sacrificio, la disciplina vera. La presunzione è inallenabile: quelli che sono convinti di essere quelli che ci portano in giro per il mondo e che si dipenda da loro poi diventano un freno per la squadra, la cui grandezza dipende da come lavorano tutti insieme e viene dalla disponibilità a creare un ambiente dove tutto sia facile. Non che diventino tante gestioni differenti, ma una gestione unica dove tutti si va a creare quell’ambiente che sia una corrente unica, dove tutti si è trascinati verso la direzione in cui si vuole andare. Ci vogliono tante cose e quello che mi interessa che capiscano è che noi, come squadra, siamo a un buon livello, ma c’è da migliorare. Vengono fatti tanti nomi e viene già buttata fuori di squadra gente che ha da fare, siete voi a rimanere e dire quale sarà il futuro della Juventus”.











