Tare due settimane fa: "Siamo allineati per il futuro". Ma l'anno prossimo non ci sarà
"Tutte le parti sono allineate per il futuro? Assolutamente sì. Abbiamo questa prassi quasi ogni settimana, facciamo un pranzo insieme o un incontro a Casa Milan insieme all’allenatore e Furlani. Siamo in sintonia su quello che dobbiamo fare per la prossima stagione e su quello che manca a questa squadra". Sono parole invecchiate decisamente male quelle di Igli Tare solamente due settimane fa. Perché sono bastati gli ultimi due turni per essere lontanissimi dalla tranquillità di marzo, quando oramai il posto Champions era in ghiaccio ed esisteva la sensazione di potersela giocare fino alla fine.
Così non è stato, ma Tare è già in bilico da parecchio tempo. Non è mai scoccata la scintilla fra lui e Furlani, dopo che un anno fa poteva essere una scelta di Ibrahimovic, mentre l'amministratore delegato preferiva Paratici - ora alla Fiorentina - e poi D'Amico, in uscita dall'Atalanta. Quest'ultimo può tornare di moda, visto che saluterà alla fine della stagione, con Giuntoli al suo posto. C'è anche la Roma, il futuro arriverà fra poco.
Tare poi può rientrare nel domino, magari finendo al Napoli se Manna dovesse andare via. Uno scenario che per ora è di difficile immaginazione, perché De Laurentiis continua a chiedere un corrispettivo per il proprio direttore sportivo.











