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Dalle township alla gloria: il Milan sfida Konaté. Che ha solo sfiorato l'Italia in carriera

Marco Conterio
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Marco Conterio
Oggi alle 07:45Serie A
15.10.2026 07:45Serie A
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport

A poco più di trent'anni, Julien Chevalier prese un volo per l'Africa e di fatto ha deciso di metter là le tende e stabilire la sua vita professionale. Prima responsabile del settore giovanile dell'ASEC Mimosas per ben sei stagioni, poi vice allenatore del Togo per due insieme a Claude Le Roy e dal 2019 è allenatore in prima proprio de Les Mimos. Ed è proprio qui, nella cantera della formazione ivoriana, che Chevalier, ora quarantasei anni, scoprì Karim Konatè, durante un tornei tra i quartieri più poveri di Abobo, nella periferia di Abidjan. Finì capocannoniere con 14 reti, fece un rapido provino ed entrò a Sol Bénì, l'accademia del club più titolato della Costa d'Avorio. L'ascesa è rapida: esordio in prima squadra nella stagione 20-21 con titolo, da protagonista, 20 reti in 29 partite e prestazioni deluxe anche nelle competizioni continentali.

'Koka' conquista il Salisburgo e non si ferma più

Così il RB Salisburgo, che decide di bruciare i tempi e di prendere i talenti alla fonte, pescandoli direttamente in Africa, spende ben 3,5 milioni di euro per prenderlo. Lo portano al Liefering per farsi le ossa e per crescere nella seconda squadra austriaca. 15 reti in 18 partite in seconda divisione, all'inizio del 2023 torna a Salisburgo segnando al debutto. Annata 23-24, la consacrazione: 20 reti in campionato, tutte su azione, poi titoli su titoli, poi la Coppa d'Africa del 2023, poi un percorso che arriva fino a oggi.

Adesso il prossimo step

13 partite in tutto, 6 reti totali, la sua forma è in crescita costante ed è certamente l'uomo da tener d'occhio per il Milan del Salisburgo. Non è sempre titolare fisso ma Danny Rohl ruota uomini e giocatori senza sosta. I Bullen hanno certamente lui, però, in Europa, come giocatore di riferimento. E questa Europa League sarà, dopo anni in Austria, la vetrina decisiva per il prossimo step. Difficile possa lasciare Salisburgo a gennaio, il Borussia Dortmund lo vuole con forza per l'estate anche perché il contratto scade nell'estate del 2027. L'Italia? Ci aveva pensato l'Inter come punta di backup, era l'estate del 2024, poi non affondò il colpo. E' sempre molto giovane e con ampi margini di crescita, le inglesi e le tedesche lo sanno. I costi rischiano di farlo diventare un colpo costosissimo per le italiane…

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