Troppa attenzione al risultato in Primavera? Frustalupi: “Conta anche quello, serve equilibrio”
A livello giovanile c’è troppa attenzione ai risultati? Nell’intervista di oggi, Nicolò Frustalupi, che ha guidato la Primavera del Napoli dal 2021 al 2022, risponde così: “È l’ultimo gradino del settore giovanile, io penso che si debba anche guardare a quello. Quando poi ti ritrovi nel calcio professionistico, quello che ti chiedono le società è fare risultati.
È chiaro che, invece, nel percorso precedente bisognerebbe guardare di più allo sviluppo del singolo calciatore. Ma in Primavera la classifica ha il suo peso, anche se non sono d’accordo con le retrocessioni: insieme all’innalzamento dell’età, sono due regole che non mi piacciono molto. Secondo me un ragazzo di 20 anni deve confrontarsi con il calcio dei ‘grandi’”.
Non sarebbe d’accordo con l’abolizione dei risultati?
“Beh, i Primavera hanno 18 anni… Non sono dei bambini. Poi, ripeto, è chiaro che una società deve puntare di più allo sviluppo del giocatore e magari avere più occhio a quello, con l’obiettivo di portarlo in prima squadra. Però secondo me questo discorso va fatto soprattutto nelle categorie precedenti, diciamo fino agli Under-16: in Primavera bisogna cercare un equilibrio tra le due cose”.






