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Udinese, Okoye: "Voglio rimanere in Italia. Dida il mio idolo, Donnarumma oggi il più forte"

Udinese, Okoye: "Voglio rimanere in Italia. Dida il mio idolo, Donnarumma oggi il più forte"TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Dimitri Conti
Oggi alle 21:00Serie A
Dimitri Conti

Maduka Okoye, portiere dell'Udinese, è stato il protagonista di un'intervista realizzata in sinergia dalla società friulana e da Lega Serie A, all'interno del format 'A day with a professional football player', che intende aprire le porte della quotidianità di un calciatore professionista anche al grande pubblico.

Okoye comincia dal rapporto con l'Udinese e con l'ambiente Udine: "Qui mi trovo benissimo, per il calcio è il posto perfetto. Siamo fortunati, abbiamo un centro sportivo assurdo. Quando entro in campo sento qualcosa di forte, non so come spiegarlo. Voglio rimanere in Italia, mi piace tantissimo. Mi piace la lingua, la gente. Quando ero piccolo pensavo a questo come un sogno e per me lo è ancora".

Il calcio è anche la passione della sfera privata di Okoye: "Guardo tanto calcio, oltre alla Serie A mi piace la Bundesliga e la Premier League. Tifo il Fortuna Düsseldorf, Bayer Lekerkusen e Mönchengladbach. Nel settore giovanile hanno strutture incredibili, già sotto i 15 anni vivi come un professionista. Lì non ci sono seconde squadre, devi fare il salto dall'Under-19 alla prima. Mio fratello era fortissimo, un attaccante alto 1.90 tecnico e veloce. Poi ha cambiato strada, il nostro quartiere era fatto così: la strada giusta e quella sbagliata sono molto vicine".

Sono tante le maglie scambiate con gli avversari da Okoye, anche se quella che brama di più non l'ha potuta avere, come racconta lui stesso: "Il mio idolo è Dida, che non ho mai incontrato di persona ma l'ho sentito in chiamata. Da lui prenderei tante cose, era velocissimo. Aveva personalità sul campo. Anche io parlo tanto, è importante che il portiere dia le direzioni. De Gea è un'altra leggenda, un mostro. Poi ho la maglietta di Osimhen, è fortissimo. Lasciando stare la qualità, porta sul campo un'energia che non porta nessuno. È un giocatore speciale. Poi c'è Samardzic, anche lui è fortissimo. Il più forte con cui vorrei scambiare la maglia? Cristiano Ronaldo e Ter Stegen. La mia top 3 di portieri è composta da Ter Stegen, Courtois e Donnarumma: lui in questo momento è il più forte".

E ancora, Okoye ha raccontato di quanto sia determinante il tempismo per le uscite e per le letture efficaci contro i calci piazzati: "Uscire è una parte molto difficile mentalmente, dev'essere tutto perfetto per una buona uscita. Se sbagli anche per mezzo secondo sei morto, devi essere molto concentrato. A Rotterdam ho fatto 10 clean sheet. È importante per la mente, per un portiere è come fare un gol anche se il risultato lo è di più".

Quindi, Okoye racconta come sia arrivato all'Udinese: "Ero al Watford, non ho giocato quasi mai e ho avuto un intervento. Poi ho avuto l'occasione di venire qui, ero molto felice perché non è normale non giocare in Championship e poi arrivare in Serie A. Sono molto grato alla famiglia Pozzo per l'opportunità, da quando sono arrivato mi sono sentito a casa grazie alla città e i tifosi".

L'intervista di Okoye termina con qualche parola sul suo allenatore, Runjaic, e sui compagni di reparto: "Runjaic è un allenatore molto bravo, lavora tanto sui dettagli. Stiamo imparando tutti. Il portiere deve aiutare tanto secondo lui, deve costruire il gioco. Sono cambiato perché prima non giocavo molto con i piedi. Tra di noi portieri c'è un rapporto bellissimo, sono fortunato ad avere uno come Padelli vicino a me. Ha tanta esperienza. Anche Sava lavora tanto, abbiamo un bel rapporto".

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