Verona-Como 0-1, le pagelle: Douvikas morde, Nico Paz si sacrifica, Bernede spento
Risultato finale: Verona-Como 0-1
VERONA (a cura di Daniele Najjar)
Montipò 6,5- Inoperoso a lungo e il Como gli tira addosso, ma lui è attento. Bel riflesso su Baturina nella ripresa.
Nelsson 6 - Jesus Rodriguez gli crea qualche grattacapo, anche se niente di trascendentale.
Edmundsson 5 - Mura Douvikas fino al 71', quando la combina grossa. La prestazione fino a lì era stata sicura, ma l'errore è grave.
Valentini 6,5 - Controlla abbastanza bene Diao, a parte quando gli concede un colpo di testa pericoloso. Regge l'urto.
Belghali 6 - Qualche buona discesa delle sue nel primo tempo, nella ripresa non si accende, ma non demerita. (Dall'81' Vermesan s.v.).
Akpa-Akpro 5,5 - Un fattore di fastidio per la manovra costante del Como, palla al piede combina poco. (Dall'81' Isaac s.v.).
Gagliardini 6 - Arrivato come toppa di mercato, quando è stato disponibile prima Zanetti e poi Sammarco non ne hanno mai fatto a meno. Tanto contenimento davanti alla difesa e pochi errori, pur senza picchi.
Bernede 5- Entra in campo un po' svagato con errori di misura non da lui, pur mettendo la solita dose di sacrificio. Fatica ad entrare nel match. (Dal 63' Lovric 6- Disegna qualche buona traiettoria su piazzato, geometrie lineari).
Frese 6- Torna quinto di centrocampo, difensivamente è affidabile ed è anche pericoloso con diverse sgroppate sulla fascia.
Suslov 6- Pur con la 10 sulle spalle non si risparmia una rincorsa. Va vicino al gol due volte, negli ultimi 30 metri, non riesce ad accendersi come vorrebbe, ma prova sempre qualcosa di diverso.
Bowie 6 - Sempre attivo e pericoloso lì davanti, è una minaccia per la difesa del Como e manda anche in porta Suslov. Non riesce a indirizzare un tiro deviato di Bernede (era in fuorigioco?).
Allenatore Paolo Sammarco 6 - Il Verona in un clima non facile dopo la matematica retrocessione ha poco da dare in questa partita, quantomeno la squadra non tira i remi in barca. Primo tempo combattuto, in generale l'Hellas ha dato del filo da torcere ad una rivale più forte, anche se nella ripresa i gialloblu creano meno.
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COMO (A cura di Pietro Celeste)
Butez 6,5 - Suslov gli dà il buongiorno costringendolo all'attenti fin da subito. Sarà l'unica grande volta in cui viene impegnato, ma senza la gara avrebbe potuto prendere un'altra piega.
Vojvoda 5,5 - Non riesce a entrare in partita commettendo numerose imprecisioni con la palla tra i piedi, una delle quali per poco non frutta il vantaggio agli scaligeri. Dal 46' Smolcic 6 - Mette immediatamente un cross al centro sulla testa di Diao, facendo già più di quanto fatto dal kosovaro.
Diego Carlos 6,5 - Comanda la retroguardia usando le maniere forti, rischiando il doppio tocco con la mano nella propria area. Prestazione solida a testimonianza della miglior difesa del campionato.
Kempf 6,5 - La coppia con Diego Carlos è funzionale. Duttile nel calarsi nel nuovo assetto difensivo optato da Fabregas nella ripresa e iniziatore con una gittata profonda nel gol dei tre punti.
Valle 5,5 - Attaccato continuamente da Belghali, il quale lo salta con costanza. Costretto ad abbandonare il campo dopo poco più di mezz'ora. Dal 36' Moreno 6 - A sinistra prima, a destra più alto poi; nessuna differenza per lui.
Perrone 5,5 - Stenta a decollare il gioco del Como nel primo tempo. Non riesce a dettare il ritmo e innescare la trequarti. Dal 46' Caqueret 5,5 - Tampona a più riprese Sulsov, flirtando con il cartellino, poi ottenuto.
Da Cunha 6 - Mette un pizzico di qualità nella zona nevralgica del campo, combinando anche a stretto contatto nell'area di rigore del Verona.
Diao 5,5 - Meglio nella ripresa rispetto a una prima frazione totalmente buia. Non brillantissimo, ma il discorso è analogo ai compagni. Dal 81' Van der Brempt s.v.
Nico Paz 6 - Prova a toccare palloni per mantenere la sensibilità anche se ogni tanto la concede agli avversari. Partita di sacrificio in cui è richiesta anche tanta battaglia.
Rodriguez 6 - L'unico ad accendersi in una prima frazione complessivamente opaca dei suoi. Un paio di lampi sia a puntare il fondo che nel venire dentro il centro del campo. (Dal 46' Baturina 6 - Aggiunge vivacità per poi abbassare il proprio raggio d'azione a seconda anche delle necessità della partita).
Douvikas 7 - Poco coinvolto nella flebile manovra, ma ci mette lo zampino creandosi il gol tutto da sé e, quando l'attaccante segna, il resto passa in seconda istanza.
Cesc Fabregas 6 - Conquista l'Europa con ben due giornate d'anticipo grazie a una partita non brillante ma di grande caparbietà corale.











