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Verona-Napoli 1-2, le pagelle: Osimhen potenza pura, Di Lorenzo furbo. Ceccherini sbaglia tutto

Verona-Napoli 1-2, le pagelle: Osimhen potenza pura, Di Lorenzo furbo. Ceccherini sbaglia tutto TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
autore
Luca Chiarini
lunedì 14 marzo 2022, 06:38Serie A

Hellas Verona-Napoli 1-2

NAPOLI (a cura di Pierpaolo Matrone)

Ospina 6 - Inoperoso, se non per qualche uscita, per larghi tratti della gara. Senza colpe sul gol di Faraoni.

Di Lorenzo 7 - Due volte furbo in maniera diversa sui due gol del Napoli. Sul primo è lui a battere velocemente e prendere in controtempo l'Hellas. Sul secondo si butta dentro, scappa via a Ceccherini e confeziona l'assist per Osimhen.

Rrahmani 6,5 - Pomeriggio da ex in cui vuole farsi rimpiangere. E, per l'accuratezza che mette in ogni giocata, forse ci riesce.

Koulibaly 6,5 - I secondi, i centimetri, in campo sono importanti. Dettagli che contano. E lui lo sa, perché li cura e sceglie sempre bene il tempo. Concentrato, dall'inizio alla fine.

Mario Rui 6 - Attento, sul pezzo, determinato. Faraoni scappa via a lui sul gol che riapre la partita, ma paga la differenza di fisico.

Anguissa 6 - Domina nel duello con Ilic, l'unico in cui il mismatch è in favore del Napoli. Prima ancora di ricevere, sa già dove andare col pallone, una qualità non da poco per un centrocampista. Ma sbaglia qualche appoggio di troppo.

Lobotka 7 - Perfetto nel posizionamento e nella valutazione della traiettoria, è sempre lui a prendere i trequartisti. Recupera palloni, li gestisce con oculatezza.

Fabian Ruiz 6,5 - Si allarga spesso a sinistra, a cercare spazio. E trova sempre la zolla giusta. Sfiora anche il gol, stavolta col destro, e aiuta in ambo le fasi. Dal 90' Zielinski s.v.

Politano 6,5 - E' leggero e soffre questo genere di partite, ma è anche uno che può tirar fuori il coniglio dal cilindro da un momento all'altro. Per questo Spalletti lo sceglie e viene ripagato: dribbling e cross col destro che vale un assist. Dal 63' Elmas 6,5 - Effervescenza e qualità al servizio dell'attacco azzurro nel finale. Va anche vicino alla gioia personale. Ottimo impatto.

Osimhen 7,5 - Qualche istante prima del primo gol, Spalletti gli chiede di più: ricevuto, sorriso e cenno d'intesa. Cinque secondi e incorna in rete, di rabbia, il pallone che sblocca la partita: il quarto centro di testa da quando è in maschera. Poi ne fa un altro col piede e si avvicina alla doppia cifra in campionato. Potenza pura. Dal 90' Petagna s.v. - Esce dopo pochi minuti per infortunio muscolare. Dal 90'+5' Ghoulam s.v.

Lozano 6 - Gioca da falso esterno, praticamente una seconda punta. Attaccato a Osimhen, lo accompagna costantemente e non perde i corpo a corpo. Col passare dei secondi cala e viene sostituito. Dal 63' Insigne 5,5 - Dà una mano nel tentativo di gestione finale, provando a dettare i ritmi, ma anche per lui vale il discorso fatto per Politano: gara dura.

Luciano Spalletti 7 - Da Pioli se l'era fatta incartare, a Tudor la incarta. Con una mossa vincente: passaggio dal solito 4-2-3-1 al 4-3-3, difesa alta con Lobotka a schermare e prendere i trequartisti avversari e un centrocampista in più per costruire. Concede le briciole al Verona e si gode un successo meritato.

HELLAS VERONA

Montipò 6 - La pista di decollo di Osimhen è a un paio di metri da lui: la frustata del nigeriano è troppo potente per poter anche solo immaginare di potervisi opporre. Risposta sicura sul mancino a giro di Fabian Ruiz a metà primo tempo. Nulla può anche sul secondo acuto di Osimhen.

Sutalo 5 - Casale non è evidentemente al meglio, e Tudor si affida a lui per chiudere la cerniera difensiva. Il suo pomeriggio è macchiato idelebilmente dalla marcatura troppo passiva su Osimhen, che gli mangia in testa e sblocca il punteggio.

Gunter 5,5 - Nemmeno lui è esente da colpe sul primo gol del Napoli: Osimhen si frappone a lui e Sutalo e di testa non sbaglia. Inerme anche di fronte all'appoggio di Di Lorenzo per il bis del nigeriano.

Ceccherini 4,5 - Sverniciato da Politano sul primo gol, sonnecchiante sul raddoppio, e poi espulso nel momento topico della ripresa. Un disastro su tutta la linea. Peccato, perché la partenza era stata promettente.

Faraoni 6 - Quando vede un corridoio lo divora, e quando non c'è fa di tutto per aprirsi una breccia e sgasare sulla destra. È anche così che si alleggerisce il fitto palleggio del Napoli, lui lo sa e si danna per torchiare Mario Rui. Qualche colpa sul bis di Osimhen, ma ha il merito di riaprire i giochi con un gran colpo di testa.

Tameze 6,5 - Nella convulsione dei primi minuti è uno dei migliori. Lotta, sgomita, è sempre coinvolto in transizione e ha dalla sua la consueta facilità di corsa. È il jolly per eccellenza di questa squadra: da esterno adattato, confeziona l'assist per Faraoni. Dal 91' Casale s.v.

Ilic 5,5 - Come spesso è accaduto in stagione, tende a costruirsi dal nulla - con merito - i presupposti per creare superiorità nella sua zona di competenza, salvo poi perdersi in un biccher d'acqua, o in un ricamo di troppo. Dal 91' Hongla s.v.

Depaoli 6 - La scelta di schierarlo è una forzatura: aveva avuto problemi in settimana, ma in assenza di alternative Tudor s'è visto costretto a schierarlo. Il risultato è il peggiore possibile: problema muscolare che dopo poco più di trentacinque minuti lo costringe al forfait. Dal 38' Bessa 5 - Mai realmente in partita: uno dei peggiori.

Barak 5 - Inutile dire che il suo sia un recupero fondamentale, a maggior ragione dopo lo stop di Lasagna. La compattezza del Napoli finisce però per congelare il veleno del ceco, che ha pochissimo margine di manovra in un traffico da ora di punta. Dal 91' Cancellieri s.v.

Simeone 5,5 - Un guizzo in mezzo a tante difficoltà nel primo tempo: giravolta serpentesca e destro di puro istinto che si perde alto non di molto. Poi colleziona appoggi sbagliati e movimenti a vuoto, che innervosiscono in primo luogo lui, e di riflesso i compagni di reparto.

Caprari 5,5 - È l'uomo del momento, ma la difesa del Napoli lo francobolla a dovere e gli consente di rado di partire dalla sua mattonella preferita. Ospina è un miraggio, le imbucate che hanno fatto le fortune di Simeone pane per i denti dei due centrali azzurri. Quando si apre un pertugio, però, torna fattore: orchestra l'azione conclusa dal gol di Faraoni con un gran colpo di tacco per Tameze.

Igor Tudor 5,5 - Il suo Verona è per lunghi tratti irriconoscibile: merito soprattutto della fase difensiva del Napoli, che inibisce ogni fonte di gioco e annulla il terzetto d'attacco. Ha parecchie attenuanti, a partire dall'emergenza in diversi reparti.

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