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esclusiva

Antonucci: "La mia carriera è ripartita grazie al Citta. La Serie A è il prossimo step"

ESCLUSIVA TMW - Antonucci: "La mia carriera è ripartita grazie al Citta. La Serie A è il prossimo step"
Luca Bargellini
autore
Luca Bargellini
venerdì 26 maggio 2023, 13:04Serie B

Non esistono solo sceneggiature scontate, nel mondo dello sport. Il calcio, in particolar modo, offre spesso e volentieri parabole complesse e, nondimeno, la necessità di resettare tutto e ripartire, anche quando si è appena agli inizi della propria carriera professionistica. La vita calcistica di Mirko Antonucci - 11 gol nel suo secondo anno di Serie B con il Cittadella, guidato alla salvezza senza passare dalle forche caudine dei playout - riflette, e non poco, questa descrizione. Tra gennaio e maggio del 2018, a 19 anni, l’esordio in Serie A e in Champions, addirittura in una Semifinale di ritorno, con la maglia della Roma. “In quel momento, nonostante questo, non era pronto sia a livello di testa che a livello fisico’, ricorda in esclusiva a Tuttomercatoweb.com Antonucci, “per questo non sono riuscito a rendere come avrei voluto. Sicuramente ho commesso anch’io degli errori: ho dovuto fare ‘mea culpa’, un qualcosa di molto difficile, sia per una persona che per un calciatore. Sono ripartito, sì, ma solo quando ho capito che anch’io stavo sbagliando qualcosa, che avrei dovuto ricominciare da zero, nonostante fossi ancora molto giovane. E’ stato un bel colpo per me ma, se mi ha portato a questo momento, rifarei tutto mille volte. Evidentemente questo doveva il mio percorso”

Il percorso ti ha portato a Cittadella e, quest’ultima stagione, ti ha visto finalmente affermare anche da un punto di vista realizzativo.
"Questi due anni a Cittadella hanno avuto un grande significato per me. E’ stata una ripartenza. Ho giocato più di 70 partite, in due stagioni davvero intense. Era ciò di cui avevo bisogno. Ho lavorato molto per realizzare tutto questo, sono contento, anche per quanto riguarda i gol segnati, perché era un obiettivo che mi ero posto - e penso che il lavoro mi abbia ripagato - ma anche per l’importanza che hanno avuto, le mie reti. Finalmente questo è il Mirko che volevo far vedere a tutti, ma che non ero riuscito fin qui a mostrare, una volta uscito dal settore giovanile della Roma.

Gol pesanti in una stagione in cui il Cittadella ha dovuto lottare fino all’ultimo secondo. C’è stato un momento in cui le difficoltà hanno iniziato a ‘pesare’, nello spogliatoio?
"Sicuramente la sconfitta di Como - l’ultima partita del 2022 - ci ha lasciato in eredità un dopopartita molto difficile da gestire, anche per il momento in cui è arrivato quel k.o. In quel contesto la paura, per la classifica, si è fatta sentire, tuttavia, quando siamo tornati in campo, abbiamo portato a termine un girone di ritorno non da tutti. Abbiamo avuto molto coraggio, ci siamo compattati e uniti per raggiungere un obiettivo - salvarsi senza playout - non facile da prevedere, nel girone d’andata. I miei gol? Sicuramente quello di Cosenza è stato un gol pesante, anche perché era il decimo gol personale, una liberazione dal doppio significato, ma anche quello con il Sudtirol, l’ultimo elemento che ci mancava per poter vivere con due risultati su tre l’ultima partita con il Como".

Che valore umano e professionale ha avuto questo biennio a Cittadella?
"Sarò sempre riconoscente ai miei compagni di squadra. Sono stati una famiglia, per me, e questo mi ha aiutato tantissimo, in particolare modo nell’ultim’anno giocatori come Vita, Perticone, Pavan, Branca, così come Ambrosino, tutto il gruppo, sono stati come fratelli per me. Sembra ieri quando, io e il direttore Marchetti, due anni fa, ci scambiavamo messaggi, e lui mi dimostrava fortemente quanto mi volesse qui, a Cittadella. Il club ha creduto in me un momento in cui, forse, nessuno avrebbe davvero voluto porre fiducia in me. Spero di averli ripagati in questi due anni con la miglior versione di me".

Ripartenza significa anche ambizione. Ti vedremo in Serie A nel 2023/2024?
"Non so cosa succederà in questa finestra di mercato. Vivo serenamente il momento, sono in pace con me stesso. Affronterò tutto con un’altra testa e voglio continuare a essere la persona che sono stato in questi due anni. Voglio prepararmi al meglio e crescere ancora: sono convinto che, anche in questa stagione, avrei potuto segnare di più e da qui voglio ripartire ancora. Il prossimo step è ovviamente la Serie A, dove voglio affermarmi e dimostrare di poterci stare, spero di riuscirci dal prossimo anno e confermare quanto fatto con il Cittadella".

© Riproduzione riservata
Fonte Francesco Benvenuti
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