Genoa, Gilardino: "Noi del 2006 allenatori grazie a ciò che ci ha trasmesso Lippi"
Alberto Gilardino, allenatore del Genoa, dopo la sconfitta sul campo del Frosinone è intervenuto in conferenza stampa: "Abbiamo giocato per 70' in dieci uomini, c'è solo da dire un altro grazie a questi ragazzi, per come hanno interpretato la partita. Anche nella ripresa abbiamo mantenuto equilibrio e compattezza, c'è stato un atteggiamento positivo anche con un uomo in meno. Degli episodi non voglio neanche parlare, altrimenti potremmo fare notte fonda".
Oggi ha dato spazio a chi ha giocato meno. Come valuta la prestazione?
"Era giusto perché è tutto l'anno che si allenano a duemila, che sono dentro al gruppo. Magari hanno giocato poco e quindi era giusto dargli spazio. Hanno fatto bene, da Ekuban ad Aramu. E' stato giusto dare un riconoscimento per quello creato insieme e hanno disputato una buonissima gara".
Come valuta il suo percorso?
"E' stata una grandissima emozione, sono sentimenti che circolano questa settimana perché abbiamo raggiunto un traguardo incredibile. Abbiamo lavorato per mesi e si è creata un'identità, i ragazzi sono stati bravi a recepire i messaggi mandati da me e dallo staff. C'è stata gran compattezza anche coi tifosi e questo è stato decisivo per il raggiungimento dell'obiettivo".
Il campionato l'ha vinto la squadra che più l'ha meritato?
"Sicuramente il Frosinone è lassù da tanto tempo. Negli ultimi due anni ha mantenuto una struttura, ha mantenuto Grosso come guida tecnica, c'è stata programmazione, hanno fatto le cose sensate. Se sono lì e hanno vinto è meritato. Noi dalla nostra abbiamo fatto una rincorsa incredibile e anche noi abbiamo fatto qualcosa di straordinario".
E' un caso che tanti campioni del mondo del 2006 siano rimasti così legati al mondo del calcio?
"Abbiamo tutti voglia di allenare evidentemente. Lippi ci ha trasmesso voglia di vincere, voglia di allenare, di fare questo mestiere, di stare sempre in questo mondo, a contatto coi giocatori, di poter lavorare con loro. Sono contento per Grosso, per il suo percorso e per il traguardo raggiunto. E io sono felicissimo per quanto fatto a Genova".






